Visite per l’invalidità: estate da incubo

Scaduti e non rinnovati i contratti di quattro medici dell’Inps, ne resterà uno che dovrà occuparsi delle tre sedi provinciali
Di Alessia Forzin

BELLUNO. Si prospetta un'estate all’insegna del caos per chi dovrà fare visite e controlli per l'invalidità civile all'Inps. I contratti dei quattro medici assunti l'anno scorso sono scaduti il 31 maggio, non sono stati prorogati né rinnovati e fino a settembre non sarà fatto un nuovo concorso. Per tre mesi, dunque, ci sarà un solo medico in servizio all'Inps di Belluno: dovrà occuparsi delle visite per l'invalidità civile, di quelle per l'invalidità Inps, delle visite fiscali. A Belluno, ad Agordo e a Pieve di Cadore. Se già fino al 31 maggio, con cinque medici in servizio, le pratiche venivano smaltite ma i tempi non erano brevissimi vista la mole di lavoro, ora sarà ancora più difficile.

La denuncia della situazione arriva dai medici che fino al 31 maggio lavoravano per l'Inps e che pensano prima di tutto agli utenti: «Per loro il servizio peggiorerà, ma non per cattiveria. È che materialmente un solo medico non può farcela a fare tutto. Se segue la commissione a Belluno, non può essere ad Agordo. Se deve occuparsi di pratiche burocratiche, non può essere in commissione per l'invalidità», dicono.

Ma cosa è successo negli ultimi giorni? Semplice: i contratti sono scaduti: «A luglio dell'anno scorso in tutta Italia l'Inps ha assunto medici, con regolare graduatoria, con contratti di collaborazione per le commissioni di invalidità», spiegano. «A Belluno inizialmente eravamo in due, oltre alla dottoressa responsabile, questa primavera ne sono arrivati altri due, perché il lavoro era molto». E su tre sedi: a Belluno ogni mattina si effettuavano le visite, al pomeriggio le commissioni. Ad Agordo e Pieve di Cadore le commissioni si riunivano una o due volte alla settimana. «In questi mesi abbiamo garantito un servizio per gli utenti. Nei prossimi tre mesi sarà un caos: un solo medico dovrà coprire il lavoro che prima facevamo in cinque». Facendo qualche esempio: «I malati oncologici che fanno richiesta di invalidità civile, per legge devono essere visti entro trenta giorni dalla domanda. Riuscivamo a farlo a stento, arrivando al 25esimo giorno spesso. Adesso dovranno aspettare il triplo».

La sede centrale dell'Inps ha comunicato mercoledì sera, con una circolare, che il nuovo concorso per riassegnare i posti dei medici si terrà a settembre: «A nulla sono servite le richieste della responsabile del servizio che c'è a Belluno. Più volte ha segnalato che nel nostro territorio era necessaria una certa attenzione. Non ha mai ottenuto risposte. Eppure in alcune sedi Inps i contratti sono stati prorogati: a San Donà, Verona e Venezia, dov'è attiva una sperimentazione che concentra tutta l'invalidità civile (che viene gestita di solito tra Inps e Usl) all'Inps, il contratto dei medici è stato prorogato. Perché da noi no?». E non si tratta di una rivendicazione personale, precisano: «Noi abbiamo altri incarichi, non siamo disoccupati, ma ci preoccupa il disservizio che si verrà a creare per gli utenti».

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