Visite mediche e prime sgambate per i cavalli del Palio

Venerdì verifiche e analisi per gli animali che parteciperanno alla corsa, Bomario da Clodia (Duomo) indicato come favorito

FELTRE. Pane e Palio. Di questo vive la città da ieri, quando sono state fatte le visite mediche ai cavalli durante la giornata prima di sedersi tutti a tavola in serata per le cene di quartiere, fino a domani. È Palio ormai, con il suo clima caldo interiormente ancora più che di temperatura percepita dal termometro. Aspettando le gare, tra spirito di contrada e richiamo turistico, c'è di tutto nella manifestazione regina della città che nella rivalità, in fondo, si unisce. Meticolosi come sempre i controlli dell'équipe medica sui cavalli, stallati dai quartieri in strutture attrezzate scelte da loro: a Foen Port'Oria da una parte e Santo Stefano da un'altra, a Rasai Castello e a Mugnai il Duomo.

I veterinari della commissione composta da Giampaolo Maini e Andrea Sarti di Ferrara insieme al rappresentante dell'Usl 2 hanno visitato i cavalli con particolare attenzione su ogni aspetto, dai tendini alle muscolature, zoccoli, cuore e polmoni, oltre ad eseguire le radiografie per scongiurare problemi alle ossa. A tutti e dodici i mezzosangue (due titolari per quartiere più una riserva) è stato effettuato inoltre il prelievo del sangue per l'esame antidoping. I responsi ufficiali delle visite mediche arriveranno stamattina, ma nessuno dovrebbe essere scartato, vista la qualità molto elevata.

Anche quest'anno poi, come nel 2014, il Palio ha aperto le porte delle stalle agli ambientalisti per dimostrare la cura per le condizioni degli animali e l'attenzione con cui vengono seguiti. Ha assistito alle visite Cristina Gasparo dell'associazione San Francesco.

Sono i cavalli i protagonisti più attesi e le indiscrezioni della vigilia su chi correrà domani sono confermate. Quello di cui tutti parlano è Bomario da Clodia, che gareggia per il Duomo insieme a Pasteur (riserva Nanneddu). Fantini sono Alessio Migheli detto Girolamo e Valter Pusceddu detto Bighino. Santo Stefano schiera Rijahid e Qui Pro Quo (riserva Romanzo per Anna) con i fantini Francesco Caria detto Tremendo e Simone Mereu. Port'Oria si affida a Ondina Prima e Pressing de Mores (riserva Matato) con i fantini Dino Pes, detto Velluto, e Federico Arri. Per Castello Tavel Pontadour e Nottifrimesmai (riserva Quisario) montati da Giosuè Carboni, detto Carburo, e Adrian Topalli. Dopo i controlli veterinari, nel tardo pomeriggio i cavalli hanno saggiato la pista di Pra' del Moro per una sgambata facoltativa. Stamattina ce n'è un'altra con la prova della partenza al canapo.

Raffaele Scottini

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