Verso un polo camerale con Pordenone
BELLUNO. Verso un polo unico tra le Camere di commercio di Treviso, Belluno e Pordenone.
Nei giorno scorsi, infatti, il presidente camerale delle due province Treviso e Belluno, Mario Pozza, ha incontrato il suo omologo friulano, Giovanni Pavan. «Abbiamo il compito di assistere le imprese oltre i limiti imposti dai confini e dagli interessi particolari, ma guardando alle opportunità date dalle eccellenze dei territori per servire capillarmente le imprese, assieme alle associazioni di categoria». Questo il principio condiviso tra i due capi camerali.
Sette i temi che possono essere sviluppati in territori contigui. Si va da quello del dissesto idrogeologico, su cui ci saranno due eventi per ricordare l’alluvione del 1966, a quello della mediazione. Attenzione alla qualità dei prodotti, tutela dei consumatori e salvaguardia della competitività delle imprese: questo è stato il terzo tema proposto che si riassume nella lotta alla contraffazione dei prodotti. Si è progettato un ufficio unico del personale per la gestione in rete e per snellire le procedure. Treviso - Belluno e Pordenone usano lo stesso sistema informatico. Si è guardato al contesto europeo e ai fondi di finanziamento pensando ad un ufficio unico di progettazione dei finanziamenti europei per utilizzare le risorse a disposizione e nella collaborazione tra i due territori per costruire delle progettualità che favoriscano le imprese nelle specificità dei territori. Il sesto tema è stato quello della dislocazione per sveltire le procedure. Il settimo argomento sono stati i poli fieristici. Pozza ha anticipato la collaborazione tra la Fiera di Santa Lucia di Piave e San Donà e l’ha proposta anche per Pordenone fiere.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








