Verrà rialzato il tetto dell’Isee Ipotesi tra i 27 e i 28mila euro

BELLUNO. La giunta assicura correttivi nel regolamento? In consiglio regionale è già scattato il toto emendamenti alla riforma dell’edilizia residenziale pubblica. È già certo che la correzione delle legge verrà messa in agenda a fine agosto. E la maggioranza confida di licenziare il nuovo testo entro l’autunno. A sentire i consiglieri, le idee sono già molto chiare. Ma poi l’aula è sempre sovrana e non sono escluse le sorprese. Vediamo quali sono attualmente le modifiche all’orizzonte per l’impianto della legge, ritoccato ma non stravolto. Su questo la maggioranza fa quadrato.

ETÀ, ANZIANI BLINDATI

L’intento del consiglio regionale è di salvaguardare gli anziani con una deroga, insieme con quanto deciderà la giunta nella sua modifica al regolamento.

Isee RIALZATO

Sicuramente verrà elevato quello per la permanenza negli alloggi: non meno di 35 o 26 mila euro, rispetto agli attuali 20 mila euro (come quello di ingresso). C’è anche chi propone di alzare a 27-28 mila euro.

Altra idea che circola è quella di un salvagente che sarebbe concesso a chi non avendo i requisiti rischia lo “sfratto” se non si mette in regola entro i 2 anni. Di fatto, anche qui verrebbe salvato chi ha un Isee fino a un massimo di 26-27 mila euro, che dunque potrebbe continuare a restare negli alloggi, comunque pagando i nuovi canoni.

PARAMETRI E CANONI

Più che sul fatidico algoritmo che ha portato al computo dei nuovi canoni, si pensa di intervenire su alcuni parametri chiave che sono stati presi dall’osservatorio immobiliare. Non tanto, da quanto trapela, quelli della posizione degli stabili degli alloggi, quanto invece sulla anzianità di costruzione o ancor più sul loro reale stato di manutenzione. Senza dimenticare che il Veneto conta non meno di 3 mila appartamenti pronti ma ancora sfitti e altre migliaia da riqualificare.

ALTRE PROPOSTE

Fuori dal palazzo, sindacati inquilini, comitati e associazioni hanno lanciato nelle ultime settimane diverse proposte. Cgil e Sunia chiedono alle Ater di redistribuire gli alloggi, assegnando a vedove/vedovi o a coppie di anziani alloggi più piccoli, per attenuare l’impatto dei nuovi canoni, legati anche alle metrature degli appartamenti. —

A.P

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