Elezioni, Vigo di Cadore in testa all’affluenza a mezzogiorno
Otto Comuni bellunesi al voto. Urne aperte anche lunedì fino alle 15

Affluenza media al 12,18 per cento alle elezioni amministrative 2026 nel Bellunese, leggermente più bassa di quella rilevata alla stessa ora delle precedenti amministrative: il 12,63%. Alla rilevazione di mezzogiorno di oggi, domenica 24 maggio, il Comune che ha visto il maggior numero di votanti è Vigo di Cadore con affluenza al 16,94% (14,76% alla stessa ora durante le precedenti amministrative), seguito da Borca di Cadore, con il 16,48% (era il 15,34% alle precedenti comunali). A Cibiana di Cadore l’affluenza è al 10,71% (11,37% precedente), a Colle Santa Lucia 15,89% (11,76%), a Gosaldo 9,40% (13,09%), a Lamon 9,02% (10,29%), a Valle di Cadore 14,96% (14,78%), a Zoppè di Cadore 14,83% (14,80%)
Sono complessivamente 8 i Comuni bellunesi che oggi e domani tornano alle urne. Rappresentano 10.338 elettori, contando (al 31 dicembre) anche i 3.540 residenti all’estero. In ciascun Comune saranno eletti 10 consiglieri oltre al sindaco. Nel dettaglio, a Borca di Cadore si contano 826 abitanti e 785 elettori; a Cibiana di Cadore 350 abitanti e 528 elettori; a Colle Santa Lucia 353 abitanti e 387 elettori; a Gosaldo 539 abitanti e 787 elettori. Il Comune più grande è Lamon, con 2.666 abitanti, 4.120 elettori. Seguono Valle di Cadore con 1.862 abitanti, 2.100 elettori, Vigo di Cadore con 1.358 abitanti, 1.421 elettori, e infine Zoppè di Cadore, che conta 191 abitanti e 210 elettori. Non andrà invece al voto il nono comune atteso inizialmente, quello di Vodo di Cadore con 822 abitanti, 960 elettori: non sono state presentate candidature ed è scattato quindi il commissariamento.
Lamon e Cibiana di Cadore si congedano dal commissario e da domani pomeriggio torneranno ad avere un sindaco eletto. È sul popoloso paese feltrino patria dell’omonimo fagiolo Igp e sul paese cadorino conosciuto nel mondo per la produzione di chiavi che sono puntati i riflettori durante questa tornata di elezioni amministrative. Le operazioni di voto sono in programma oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Poi inizierà lo spoglio.

A Lamon e a Cibiana nessun timore legato al mancato raggiungimento del quorum del 40 per cento (senza il conteggio degli emigranti iscritti all’Aire): i due paesi hanno espresso infatti ciascuno tre candidati sindaci con le relative liste. Un segno positivo di vivacità delle due comunità, che hanno vissuto entrambe la fase del commissariamento dopo le dimissioni del sindaco: a Lamon Loris Maccagnan ha lasciato nel gennaio di quest’anno, a Cibiana Sandro Gerardi si è dimesso nel marzo del 2025; entrambi non si sono più ricandidati. Commissariamento che invece tocca Vodo di Cadore, dove allo scoccare del mezzogiorno del 25 aprile, termine ultimo per le candidature, nessuno ha depositato una lista.
Sull’altopiano di Lamon è stata Ornella Noventa, già eletta sindaco nel 2017, la prima a depositare la propria lista. Si sono fatti avanti anche Vania Malacarne e l’imprenditore ed ex assessore Davide Maria Pante. A Cibiana di Cadore tre: quella del candidato sindaco Matteo Posa, quella della candidata Maria Teresa Bianchi e quella di Franco De Zordo, l’indomito sceriffo.
Intanto, se verrà raggiunto già stasera il quorum del 40 per cento dei votanti, Colle Santa Lucia e Valle di Cadore, con una sola lista, avranno subito il loro sindaco, rispettivamente Paolo Frena e Franco Del Favero.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








