Elezioni, Vigo di Cadore (46,07%) campione di affluenza alle 23. Media bellunese al 35,82%

Urne chiuse alle  15 di oggi negli otto Comuni bellunesi al voto

Un momento delle operazioni di voto a Valle di Cadore
Un momento delle operazioni di voto a Valle di Cadore

Vigo di Cadore campione di affluenza alle ore 23 di domenica 24 maggio, con il 46,07%. Mentre a Valle di Cadore Franco del Favero è stato eletto sindaco dopo aver raggiunto il quorum del 40% (42,86% alle 23) già al termine della prima giornata di voto. Del Favero era l’unico ad essere in lizza per guidare il Comune di Valle di Cadore.

La terza verifica parziale dell’affluenza alle urne, alle 23 di domenica, nel Bellunese, vede Borca di Cadore al 37,04%, Cibiana di Cadore al 29,64%, Gosaldo al 33,20%, Lamon al 30,63%, Zoppè di Cadore al 35,89%. L’affluenza complessiva al voto nel Bellunese alle 23 di oggi è complessivamente del 35,82%, in  calo rispetto al 38,97% delle precedenti amministrative.

Vigo di Cadore alle 19 aveva già raggiunto il 37,14% degli aventi diritto, mentre Colle Santa Lucia con il 31,13% sembrava sulla buona strada per raggiungere il quorum del 40% ma alla fine si è fermato al 38,08%.

Paolo Frena e Franco Del Favero: il secondo è già sindaco da sabato sera
Paolo Frena e Franco Del Favero: il secondo è già sindaco da sabato sera

La seconda verifica parziale dell’affluenza alle urne, quella delle 19 di dimenica, vede Borca di Cadore al 31,6% (contro il 35,57% alla stessa ora alle precedenti amministrative), Cibiana di Cadore al 26,39% (precedente 21%), Gosaldo al 25,61% (27,25%), Lamon al 22,28% (25,45%), Zoppè di Cadore al 30,62% (29,60% alla stessa ora durante le precedenti amministrative). L’affluenza complessiva al voto nel Bellunese alle 19 di domenica è complessivamente del 27,97%, in leggero calo rispetto al 30,14% delle precedenti amministrative.

 

A mezzogiorno di domenica l’affluenza complessiva nel Bellunese era al 12,18%, leggermente più bassa di quella rilevata alla stessa ora delle precedenti amministrative: il 12,63%. Il Comune che a mezzogiorno di domenica  ha visto il maggior numero di votanti è Vigo di Cadore con affluenza al 16,94% (14,76% alla stessa ora durante le precedenti amministrative), seguito da   Borca di Cadore, con il 16,48% (era il 15,34% alle precedenti comunali). A Cibiana di Cadore l’affluenza è al 10,71% (11,37% precedente), a Colle Santa Lucia 15,89% (11,76%), a Gosaldo 9,40% (13,09%), a Lamon 9,02% (10,29%), a Valle di Cadore 14,96% (14,78%),   a Zoppè di Cadore 14,83% (14,80%). 

 

Sono complessivamente  8 i Comuni bellunesi che tra domenica e lunedì sono tornati alle urne. Rappresentano 10.338 elettori, contando (al 31 dicembre) anche i 3.540 residenti all’estero. In ciascun Comune saranno eletti 10 consiglieri oltre al sindaco. Nel dettaglio, a Borca di Cadore si contano 826 abitanti e 785 elettori; a Cibiana di Cadore 350 abitanti e 528 elettori; a Colle Santa Lucia 353 abitanti e 387 elettori; a Gosaldo 539 abitanti e 787 elettori. Il Comune più grande è Lamon, con 2.666 abitanti, 4.120 elettori. Seguono Valle di Cadore con 1.862 abitanti, 2.100 elettori, Vigo di Cadore con 1.358 abitanti, 1.421 elettori, e infine Zoppè di Cadore, che conta 191 abitanti e 210 elettori. Non è andato invece al voto il nono comune atteso inizialmente, quello di Vodo di Cadore con 822 abitanti, 960 elettori: non sono state presentate candidature ed è scattato quindi il commissariamento.

Il voto di Bortolo Sala, sindaco uscente di Borca di Cadore
Il voto di Bortolo Sala, sindaco uscente di Borca di Cadore

Lamon e Cibiana di Cadore si congedano dal commissario e da oggi pomeriggio torneranno ad avere un sindaco eletto. È sul popoloso paese feltrino patria dell’omonimo fagiolo Igp e sul paese cadorino conosciuto nel mondo per la produzione di chiavi che sono puntati i riflettori durante questa tornata di elezioni amministrative. Le operazioni di voto  si sono tenute domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.  

Paolo Frena, sindaco uscente e unico candidato a Colle Santa Lucia, depone la scheda nell'urna dopo aver votato
Paolo Frena, sindaco uscente e unico candidato a Colle Santa Lucia, depone la scheda nell'urna dopo aver votato

A Lamon e a Cibiana nessun timore legato al mancato raggiungimento del quorum del 40 per cento (senza il conteggio degli emigranti iscritti all’Aire): i due paesi hanno espresso infatti ciascuno tre candidati sindaci con le relative liste. Un segno positivo di vivacità delle due comunità, che hanno vissuto entrambe la fase del commissariamento dopo le dimissioni del sindaco: a Lamon Loris Maccagnan ha lasciato nel gennaio di quest’anno, a Cibiana Sandro Gerardi si è dimesso nel marzo del 2025; entrambi non si sono più ricandidati. Commissariamento che invece tocca Vodo di Cadore, dove allo scoccare del mezzogiorno del 25 aprile, termine ultimo per le candidature, nessuno ha depositato una lista. 

 

Sull’altopiano di Lamon è stata Ornella Noventa, già eletta sindaco nel 2017, la prima a depositare la propria lista. Si sono fatti avanti anche Vania Malacarne e l’imprenditore ed ex assessore Davide Maria Pante. A Cibiana di Cadore tre: quella del candidato sindaco Matteo Posa, quella della candidata Maria Teresa Bianchi e quella di Franco De Zordo, l’indomito sceriffo.

Franco Del Favero, unico candidato sindaco a Valle di Cadore, al voto
Franco Del Favero, unico candidato sindaco a Valle di Cadore, al voto

Intanto,  il  quorum del 40 per cento già raggiunto sabato sera a  Valle di Cadore, con una sola lista,  ha già designato sindaco Franco Del Favero.

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