Vajont 1963-2013: lo Stato apre gli archivi del processo

A Belluno una mostra con gli atti dell’istruttoria e dei tre gradi di giudizio: 256 faldoni di carte per la prima volta resi pubblici

BELLUNO. I documenti ufficiali del processo del Vajont in mostra all’Archivio di Stato di Belluno. Le carte, 256 faldoni, saranno oggetto di una mostra allestita nell’antica chiesa di Santa Maria dei Battuti. Una mostra che racconterà la lunga fase istruttoria durata quasi cinque anni e seguita, nel corso dei due anni e mezzo successivi, dai tre giudizi in corte d’assise, in appello e in cassazione.

«I documenti sono stati trasferiti temporaneamente dall’Archivio di Stato de L’Aquila (città dove, il 29 novembre 1969, era iniziato il processo di primo grado, ndr) a quello di Belluno, in seguito al terremoto», spiega Claudia Salmini, direttore dell’Archivio del capoluogo. Il materiale che sarà esposto ha un’importanza non solo dal punto di vista storico, dato che rende possibile ricomporre il disperso mosaico delle fonti, ma anche da quello civico: una sorta di risarcimento, anche se solo temporaneo, per una terra, quella bellunese, che si è vista privata della possibilità di conservare sul proprio territorio la documentazione relativa a una tragedia che l’ha vista tristemente protagonista.

La mostra sarà inaugurata martedì alle 16.45 e resterà aperta fino al 23 gennaio 2014. Sarà aperta lunedì e giovedì dalle 8.15 alle 17.30; martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.15 alle 13.55. Info e prenotazoni: 0437 940061, as-bl@beniculturali.it

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