Unione tra Comuni: se ne inizia a parlare a livello di sindaci

Da una parte sarebbero Pieve, Perarolo, Calalzo e Domegge dall’altra Lozzo, Vigo e Lorenzago (Auronzo si chiama fuori)
2005 19 marzo, Pieve di Cadore, Piaza Tiziano
2005 19 marzo, Pieve di Cadore, Piaza Tiziano

PIEVE DI CADORE. In Centro Cadore da qualche settimana i sindaci hanno avviato un discorso sul tema della fusione tra Comuni. Ma, invece che incamminarsi sulla traccia segnata dalla Magnifica (che, per il Cadore Centrale, auspicava un solo maxi Comune) la discussione sembra aver preso una direzione diversa: sarebbero infatti due, o forse anche tre, i Comuni che rimarrebbero in Centro Cadore dopo le fusioni (ovviamente se mai ci si arriverà). Secondo le voci più accreditate, un “supercomune” potrebbe nascere dalla fusione tra Pieve, Calalzo, Domegge e Perarolo.

Un secondo Comune verrebbe fuori dalla fusione di Lorenzago, Vigo e Lozzo, mentre Auronzo, come ha affermato il vicesindaco Anna Vecellio, non avrebbe ancora preso in considerazione nessuna ipotesi. L’eventuale “supercomune” che uscirebbe dalla fusione di Pieve, Perarolo, Calalzo e Domegge potrebbe contare su una popolazione di 8594 abitanti al 31 dicembre 2014 (3980 a Pieve; 2113 a Calalzo; 2121 a Domegge; 380 a Perarolo) e, sotto l’aspetto economico e delle strutture, sarebbe anche il più favorito.

Quello formato invece da Lozzo, Vigo e Lorenzago, conterebbe, sempre al 31 dicembre 2014, 3496 abitanti (1432 a Lozzo; 1510 a Vigo; 554 a Lorenzago) e quindi appena al di sopra delle soglia minima prevista dalle nuove leggi.

Auronzo, invece, potrebbe non essere interessato ad alcuna fusione: ha una popolazione di 3.388 abitanti, unendosi ad altri non risolverebbe i problemi legati al finanziamento dei nuovi Comuni. Per il momento non c’è ovviamente nulla di concreto, ma sembra che tutto ciò sia ben più di una semplice ipotesi. Come hanno confermato alcuni sindaci, ci sono ormai alcune certezze: l’invito fatto dai Comuni del Centro Cadore a quello di Valle di unirsi a loro, sinora non ha ottenuto una risposta positiva: Valle è sempre più orientato ad aggregarsi con la Val Boite, anche se una decisione definitiva non è stata presa. Per i Comuni di Pieve, Perarolo, Calalzo e Domegge, come confermano i sindaci Ciotti e Fedon, «le trattative sono in corso, ma tutti i primi cittadini si sono impegnati a non divulgare notizie che giocoforza ora come ora sono incerte».

«Abbiamo deciso», ha affermato il sindaco Ciotti, «che, pur confermando le trattative, le notizie saranno comunicate solo dopo che le ipotesi al vaglio saranno state illustrate ai vari consigli comunali».

Vittore Doro

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