Un’idea cadorina per stanare i furbi
BORCA. I furbetti a quattro ruote hanno le ore contate. Merito di un’app in dotazione al corpo di polizia locale della Val Boite, denominata Targa Fast e realizzata internamente per merito di un...
BORCA. I furbetti a quattro ruote hanno le ore contate. Merito di un’app in dotazione al corpo di polizia locale della Val Boite, denominata Targa Fast e realizzata internamente per merito di un agente con la passione smisurata per la tecnologia. Si chiama Mauro Canaider, quarantacinquenne ex agente di Valle confluito nel corpo unico facente capo all’Um Val Boite. «L’applicazione ha due anni di vita» racconta l’ispettore Lorenzo Fenzi, «è stata una grande intuizione di un nostro agente che oggi utilizzano molti comandi in tutta Italia. Targa Fast funziona in maniera molto semplice. È collegata al link della motorizzazione civile al quale possono accedere esclusivamente i corpi di polizia locale. Basta inserire la targa di un veicolo, sia italiano che estero, e l’app nel giro di pochi secondi emette un verdetto di vita, morte e miracoli di quello stesso veicolo. L’utilizzo di questa applicazione ha modificato l’operato del corpo di polizia locale: basta avere un tablet a portata di mano per scandagliare la situazione di un veicolo potenzialmente sospetto, non serve più la telecamera che invece presuppone una tipologia di intervento più complessa».
L’app Targa Fast ha mietuto vittime a non finire in questi due anni. L’ultima in ordine di tempo risale a ieri mattina ed ha dell’incredibile: «Abbiamo scovato una Bmw, alla cui guida c’era un cittadino di nazionalità cinese, sulla quale pendeva un fermo fiscale di 216 mila euro» racconta l’ispettore Fenzi, «a quel punto abbiamo elevato una multa di 877 euro e segnalato il mezzo a Equitalia che provvederà alla confisca». Solo l’altro ieri era toccato ad un cittadino ecuadoregno, “beccato” alla guida del proprio veicolo senza regolare patente di guida (perché revocata) e copertura assicurativa. «L’applicazione ha ravvisato la scadenza dell’assicurazione il 15 ottobre scorso» racconta l’ispettore Fenzi, «ma un approfondimento del controllo ci ha portato presto a scovare un’ulteriore incongruenza. All’uomo domiciliato a Cortina infatti era stata revocata la patente di guida il 28 marzo dello scorso anno».
Come detto l’applicazione riesce a stanare anche i veicoli irregolari provenienti dall’estero: «Abbiamo accesso ad una speciale banca dati capace di analizzare anche quelle vetture immatricolate originariamente in un paese e successivamente reimmatricolate altrove. A Targa Fast non sfugge niente» conclude l’ispettore Lorenzo Fenzi.
Gianluca De Rosa
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