Una nuova strada collegherà Pozzale al rifugio Antelao

PIEVE DI CADORE. Forcella Antracisa e il rifugio Antelao saranno collegati con una nuova e più sicura strada con Pozzale, realizzata a spese della Regola, utilizzando i finanziamenti europei. «La...

PIEVE DI CADORE. Forcella Antracisa e il rifugio Antelao saranno collegati con una nuova e più sicura strada con Pozzale, realizzata a spese della Regola, utilizzando i finanziamenti europei.

«La strada attuale di Maisembola, che collega l’abitato di Pozzale con le Ville e Forcella Antarcisa», spiega il presidente della Regola di Pozzale, Franco Da Cortà, «è inadeguata e insicura. Per questo la Regola di Pozzale, considerato che l’ex strada militare corre in gran parte sul suo territorio, ha ritenuto opportuno cercare una soluzione più sicura. Una soluzione che consenta la formazione di un anello con altre strade che portano al rifugio Antelao, in modo da poter istituire un senso unico, in modo da impedire incidenti».

La nuova via, oltre che mettere la strada in sicurezza, servirà anche per consentire una migliore utilizzazione delle risorse dei boschi della Regola di Pozzale.

Considerato che per la realizzazione di questa strada di penetrazione boschiva, sarà possibile ottenere un finanziamento per stralci da parte dell’Europa, è stato incaricato il forestale Luigi Ciotti di elaborare un progetto che preveda la realizzazione della nuova strada, che dovrà possedere tutti i requisiti di sicurezza necessari al traffico dei mezzi di lavoro silvo pastorale e turistico.

«Il progetto», aggiunge Da Cortà, «è stato già presentato allo sportello per le attività produttive, che il 25 febbraio ha dato il benestare per la realizzazione dell’opera. In questo momento siamo in grado di realizzare il primo stralcio funzionale da Pozzale fino a Costa Morel. La spesa prevista supera i centomila euro. Non appena se ne presenterà l’occasione, con l’apertura dei nuovi bandi di finanziamento europeo, presenteremo anche la richiesta di finanziamento per il completamento dell’opera».

Una volta arrivati fino alla forcella, nelle vicinanze del rifugio Tita Pancera, di proprietà della sezione di Pieve del Cai (meglio conosciuta dagli abitanti di Nebbiù e Pozzale come "la baraca de Lalo", sarà possibile istituire un senso unico): una strada da percorrere da parte di chi sale; mentre su quella già esistente che fa il giro di Tranego sarà solo possibile scendere. (v.d.)

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