Un euro all’anziano: niente scarcerazione per la tentata rapina
LENTIAI. Sempre in carcere per un euro. Una moneta che Ismail Yachou aveva chiesto a un anziano di Lentiai, sentendosi rispondere picche e scatenandosi prima contro una macchina, poi un bancomat e,...

LENTIAI. Sempre in carcere per un euro. Una moneta che Ismail Yachou aveva chiesto a un anziano di Lentiai, sentendosi rispondere picche e scatenandosi prima contro una macchina, poi un bancomat e, alla fine, anche contro i carabinieri. Il 25enne maghrebino si è visto respingere la richiesta di scarcerazione dalla Corte d’Appello di Venezia e rimane a Baldenich, in attesa del processo.
I difensori Resenterra e D’Agostino avevano già provato a tirarlo fuori di prigione, ma pesa la perizia psichiatrica firmata dal neuropsichiatra Franceschini, secondo la quale è socialmente pericoloso. Almeno per il momento, è impossibile il ricovero in una struttura di accoglienza, che era stata individuata nella cooperativa sociale Dumia di Feltre.
Yachou deve rispondere non solo di tentata rapina, ma anche di danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e percosse. Si era messo nei guai il 9 dicembre dello scorso anno. Vista la sua corporatura e l’età di chi gli stava davanti, avrebbe potuto rapinarlo sul serio, portandogli via il portafoglio e mettendo insieme un buon bottino e invece dopo la mancata consegna di una moneta se l’è presa con la vettura, scagliando poi un cestino contro lo sportello automatico del prelevamento appena effettuato, con la conseguente accusa di danneggiamento. I carabinieri lo rintracceranno a piedi, all’altezza del ponte di Cesana. Quando l’hanno portato in caserma, si sono visti puntare contro un ombrello raccattato in corridoio ed ecco le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e di percosse. Non poteva che scattare l’arresto e la traduzione in carcere.
A distanza di più di otto mesi, tutti i tentativi di scarcerarlo non sono andati bene. Del resto ha precedenti penali per reati contro il patrimonio, sia in Sardegna che in Lombardia ed è già stato condannato a due anni e due mesi dal Tribunale di Lecco per furto in appartamento e portato nel carcere del quartiere di Pescarenico. Risulta senza fissa dimora, ma ospite di un fratello: gli sarebbe stato ritirato il permesso di soggiorno, pertanto è clandestino.
Gigi Sosso
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