Turismo, fondi per operatori e artigiani

Puos d’Alpago. Il Gal 2 mette a disposizione 7,5 milioni. Da giugno anche i bandi per i Fondi europei

PUOS D’ALPAGO. Il tema del turismo e soprattutto le opportunità legate ai nuovi bandi locali e regionali hanno tenuto banco nel recente incontro organizzato dal Consorzio turistico Alpago a Puos con i vertici del Gal 2 Prealpi e Dolomiti. Sulle prospettive e gli strumenti dello sviluppo turistico locale sono intervenuti, illustrando a una platea interessata e numerosa, le novità relative al nuovo Piano di sviluppo locale (Psl), Alberto Peterle e Matteo Aguanno, presidente e direttore del Gal 2. È DI 7,5 milioni di euro il finanziamento che il Gal 2 mette a disposizione dal prossimo gennaio, riguardante proprio il Psl, mentre sono 600 i milioni a valere sul fondo europeo per lo sviluppo regionale disponibili sul Pos Fesr 2014-2020 del Veneto (il documento di programmazione è stato presentato lo scorso febbraio). Opportunità quest'ultima che si concretizzerà da giugno, quando saranno accessibili i bandi per accedere ai finanziamenti.

«Sicuramente un'opportunità da non perdere», spiega Peterle che esprime soddisfazione per l'invito ricevuto dal Consorzio turistico Alpago e l'interesse dimostrato nei confronti dell'iniziativa, «in quanto finora i fondi regionali Pos Fesr sono stati usati poco in provincia di Belluno, mentre quelli messi a disposizione dal Gal sono stati usati tutti». Un atteggiamento da correggere «dal momento che si tratta anche in questo caso di fondi sostanzialmente legati all'ambito turistico a beneficio sia delle attività tradizionali che delle nuove partite Iva relative anche alle attività cosiddette complementari che assicurano servizi aggiuntivi nel medesimo settore», chiosa il presidente del Gal 2. Si va dal noleggio bici elettriche, al babysitteraggio fino ai parchi tematici culturali, i centri termali o per la valorizzazione di artigianato e gastronomia locale e molto altro. Turismo sostenibile e sviluppo della filiera produttiva sono infatti temi trasversali che si intersecano, ed entrambi nell'ambito dei finanziamenti. In Alpago a breve sono previsti altri incontri per capire le regole del gioco in relazione ai contenuti e all'uscita dei bandi. «L'interesse su come utilizzare questi importanti strumenti per lo sviluppo turistico evidentemente c'è», aggiunge Peterle, «anche in virtù del fatto che a una settimana dall'incontro in molti continuano a chiedere informazioni in merito».

Certamente si tratta di un tema importante per l'Alpago che sulle attrattive del suo territorio legate all'offerta turistica conta molto per il suo futuro sviluppo. Gli operatori economici del territorio alpagoto riuniti sotto la sigla del consorzio sembrano dunque convinti della necessità di fare squadra e di agire concretamente a iniziare dalla collaborazione con le Proloco di tutti i Comuni dell'Alpago per la pubblicazione di 15.000 libretti di informazione su luoghi di interesse, iniziative e programmi e la realizzazione di una app turistica consultabile dal proprio smartphone.

Ezio Franceschini

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi