«Treni, la colpa è tutta della Regione»

BELLUNO. «Il primo responsabile del degrado della ferrovia bellunese è l’assessore Renato Chisso, che è dello stesso partito di Dario Bond, vorrei ricordarlo, che passa per essere il paladino dei pendolari bellunesi. Ma il consigliere regionale del Pdl dovrebbe rivolgere direttamente a Chisso le sue critiche», esordisce così Sergio Reolon, consigliere Pd nel commentare quanto sta accadendo al sistema ferroviario in provincia di Belluno nelle ultime settimane. I notevolissimi problemi di ritardi e di disagi che si ripetono da anni, si stanno accentuando in maniera drammatica.
«Ma quello che sta accadendo adesso è la diretta conseguenza della delibera della giunta regionale del 28 dicembre scorso, sull’orario estivo cadenzato, una delibera che massacra il trasporto ferroviario nel Bellunese. È una chiara dimostrazione che si vuole arrivare alla cessazione del trasporto pubblico su rotaia».
L’orario estivo cadenzato porta alla cancellazione delle linee dirette da Venezia a Calalzo, con la necessità di scendere a Conegliano e con i bus che sostituiscono i treni.
«Bond fa finta di protestare, a prendere queste decisioni è stato il suo partito», aggiunge Reolon.
«Quando ero presidente della Provincia avevo avanzato delle proposte per sostenere la ferrovia. Mi sono battuto a lungo perchè si arrivasse alla elettrificazione della linea. È un presupposto importante per far arrivare la metropolitana di superficie anche nel Bellunese. L’elettrificazione esiste in pianura, ma se non ce l’abbiamo anche noi è come tentare di collegare due computer che hanno sistemi diversi, che non possono parlarsi».
Secondo Reolon, inoltre, alcune corse dirette con Venezia devono restare, e non ci può essere la sostituzione dei treni con gli autobus, perchè questo porterà prima o poi alla cancellazione dei treni stessi e alla morte della ferrovia.
Ma Reolon va oltre. «Trenitalia non ha alcun interesse a mantenere le linee ferroviarie nel Bellunese. Lo dimostra molto chiaramente quello che sta avvenendo adesso e tutto quello che è accaduto nel recente passato: ritardi enormi e continui, treni che spariscono, personale che viene dirottato da un treno all’altro, lasciando a piedi i passeggeri. E allora è il momento di togliere il servizio a Trenitalia e di metterlo a gara».
Chi potrebbe essere interessato a prendersi il trasporto ferroviario? Rapt Dev, i privati che gestiscono Dolomitibus. «Tutta l’operazione con Rapt Dev in Dolomitibus era finalizzata a far arrivare nel Bellunese degli imprenditori privati che sanno come si gestiscono le ferrovie e che avrebbero potuto partecipare alla gara per il servizio ferroviario regionale. Ma qui si sta lavorando per farli scappare dal Bellunese, e lo stanno facendo sia a Belluno che a Venezia, in un unico disegno», conclude il consigliere regionale del Pd, Reolon.
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