Travolto dalla valanga viene salvato dai colleghi di lavoro

L’uomo era alla guida di un “gatto” sulla Marmolada. È ferito ed è stato ricoverato in ospedale ad Agordo

BELLUNO. È salvo per miracolo un addetto alle piste della Marmolada, travolto ieri sera da una valanga. L’uomo era a bordo di un gatto delle nevi quando, attorno alle 21, un ampio fronte nevoso si è staccato travolgendo il mezzo a circa 2.700 metri di quota. Fortunatamente nelle vicinanze c’erano due colleghi con un altro gatto delle nevi e l’intervento di soccorso è stato rapidissimo. I due addetti sono riusciti a raggiungere il collega incastrato all’interno del gatto delle nevi e a portarlo in salvo. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i volontari del Soccorso Alpino di Rocca Pietore, gli uomini del Cnsas hanno portato il ferito a valle per essere trasportato in ospedale ad Agordo, dove la prognosi è apparsa non preoccupante. L’addetto alle piste era ferito e molto infreddolito, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Le strade. Strade bloccate, passi dolomitici chiusi al traffico, frazioni semi-isolate dalla neve e black out. Seppur senza i disagi di fine dicembre, la tre giorni di nevicate dell’ultimo fine settimana ha ugualmente lasciato il segno nel Bellunese, colpendo in particolar modo le località dell’Alto Agordino e del Cadore. In serata una nuova valanga è caduta sul Fedaia.

Black out a Resinego. Poco dopo le 8 di ieri mattina buona parte (quella più a sud) della frazione di Resinego (Comune di San Vito) è rimasta al buio. Subito al lavoro le squadre manutentive di Enel, che hanno individuato il guasto in una cabina di erogazione elettrica. Già alle 10.30 l’intera frazione e le decine di utenze interessate dal black out erano state rialimentate.

Valanga sulla 48. A seguito delle intense nevicate del fine settimana e del considerevole accumulo di neve a terra, già domenica mattina Veneto Strade e il Comune di Livinallongo avevano deciso di chiudere, per pericolo valanghe, il tratto della sr 48 delle Dolomiti compreso tra Brenta e Arabba, isolando di fatto le frazioni di Renaz e Ornella. Oggi nuovo sopralluogo per valutare la riapertura della strada.

Frana a Col Falcon. Un fronte di circa 60 metri si è “mosso” durante la notte tra domenica e lunedì a Col Falcon (Sovramonte), interessando la strada provinciale che collega le frazioni di Servo e Faller. Il terreno, a pochi passi da due abitazioni private, ha ceduto di circa mezzo metro. Ieri mattina la decisione di chiudere la strada al traffico, con conseguenti disagi alla viabilità.

Pompieri sui tetti. Una trentina gli interventi effettuati ieri dai vigili del fuoco in provincia. «Siamo intervenuti soprattutto in Agordino, nelle zone di Arabba e Livinallongo», spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Luongo. I primi interventi già in mattinata, con i pompieri di Cortina intervenuti sul tetto del municipio di San Vito, dove è stata rimossa una notevole quantità di neve ghiacciata. Intervento necessario dopo che domenica pomeriggio due auto parcheggiate erano state danneggiate dalla caduta di blocchi di neve e ghiaccio.

A Pieve di Livinallongo i pompieri sono intervenuti sulla copertura del municipio, della chiesa e della farmacia, mentre ad Auronzo sono intervenuti i vigili del fuoco di Santo Stefano per mettere in sicurezza la copertura in lamiera del capannone della ditta di occhiali G.B., nella zona industriale di Cima Gogna. Intervento dei vigili del fuoco anche a Calalzo, nell’edificio dell’ex cinema, dove si è provveduto a rimuovere gli ammassi di neve pericolanti. A San Pietro, in via Prà Celan è stato liberato e messo in sicurezza il tetto di un’abitazione, dove il peso della neve aveva provocato il crollo di un comignolo.

Passi chiusi. I passi Fedaia, Giau, Valparola, Pordoi e la provinciale 33 di Sauris nella giornata di ieri sono rimasti chiusi per neve e pericolo slavine. Regolarmente transitabili, invece, il San Pellegrino, Tre Croci, Cimabanche e Campolongo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi