Tentata rapina di un giubbotto: sei mesi

BELLUNO. Tentata rapina di un giubbotto: patteggia. Il marocchino H. F. ha potuto concordare una pena a sei mesi di reclusione e 150 euro di multa (sospensione condizionale) con il pubblico ministero...
BELLUNO. Tentata rapina di un giubbotto: patteggia. Il marocchino H. F. ha potuto concordare una pena a sei mesi di reclusione e 150 euro di multa (sospensione condizionale) con il pubblico ministero Faion. Questo perché il difensore Triolo era riuscito a far derubricare il reato di rapina in quello di solo tentata, all’Ovs di piazza dei Martiri. Non gli era stato contestato il furto aggravato, perché c’è stata una breve colluttazione con un vigilante e, al quale sono stati refertati tre giorni di prognosi dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Martino.


Secondo la ricostruzione, quel giorno l’uomo era entrato nel punto vendita di piazza dei Martiri e aveva cominciato a girare per gli scaffali, evidentemente con un atteggiamento sospetto, se è vero che aveva richiamato l’attenzione di un addetto alla vigilanza. Ha raccolto un giubbotto del valore commerciale di neanche 70 euro e si è avviato verso l’uscita, cercando si svignarsela, senza passare per la cassa.


È stato raggiunto e bloccato dall’addetto, che avrebbe subito uno strattonamento, oltre che essere colpito da un paletto che stava per terra. In definitiva, il capo di abbigliamento non si è mosso dal negozio e sono arrivate le forze di polizia, che hanno raccolto la denuncia del responsabile del grande magazzino, mentre il dipendente è andato a farsi medicare. Il valore della merce era stato quantificato precisamente in 69 euro, questo il costo del capo di abbigliamento che l’uomo aveva tentato di portare via.


H.F. è sposato e ha due figli piccoli. In quel periodo, non stava nemmeno tanto bene e dev’essere stato questo malessere a convincerlo a entrare nel centralissimo grande magazzino. Non poteva permettersi l’acquisto, perché in tasca non aveva un euro e ha provato a portarsi via quella giacca, nonostante l’opposizione da parte dell’addetto alla sicurezza, che è stato implacabile, come in chissà quante altre occasioni. Il negozio sotto i portici è spesso preso di mira da clienti, più o meno giovani, che non hanno alcuna intenzione di passare per la cassa.


Gigi Sosso


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