Tagliate le gomme alle auto del Ceis

Danneggiati i mezzi di servizio della coop Integra durante la protesta dei profughi a La Secca, domani vertice in prefettura

PONTE NELLE ALPI. Vertice in prefettura per analizzare quanto accaduto venerdì pomeriggio a La Secca, quando una quarantina di immigrati ha inscenato una protesta contro i gestori della struttura che li ospita, presentando tutta una serie di richieste al fine di rendere meno problematica la loro permanenza.

L’incontro, al quale parteciperà anche l’amministrazione comunale di Ponte nelle Alpi, è in programma domani mattina alle 11.

Ma il giorno dopo l’iniziativa degli immigrati è il presidente del Ceis di Belluno, don Gigetto De Bortoli, a presentare il conto. «La struttura non ha fortunatamente riportato danni, ma le auto del personale della cooperativa sociale Integra, che ha in gestione l’accoglienza di 30 migranti a La Secca, sono state trovate venerdì sera con gli pneumatici tagliati. Dispiace, come dispiace che passi il messaggio che gli ospiti della struttura vivano di stenti. Non è assolutamente vero che il menù prevede solo riso o sempre le solite portate, come non è vero che vivono ammassati in due sole stanze. Si è sempre cercato di offrire il maggior numero di servizi possibile, ovviamente rispettando quanto previsto dalla convenzione stipulata con la prefettura di Belluno, il personale ha sempre cercato di venire incontro alle richieste degli ospiti. Ci sono, insomma, richieste che possono essere accolte, altre no. A disposizione dei migranti, inoltre, c’è anche uno spazio ricreativo, hanno la televisione, anche se non sintonizzata sui loro canali nazionali, ma con 30 persone non è ovviamente facile accontentare tutti».

Il giorno dopo la protesta, come hanno riferito i funzionari della prefettura e lo stesso presidente del Ceis, non si sono comunque registrati allontanamenti da parte degli ospiti del centro di solidarietà pontalpino. «Sono tutti rimasti qui da noi e gli animi sembrano essersi fortunatamente rasserenati», spiega don De Bortoli. «Tutti ci rendiamo conto che la situazione è delicata, stiamo parlando di un’emergenza, ma lo ripeto: abbiamo sempre cercato di fare il possibile per rendere il più confortevole possibile la permanenza dei nostri ospiti».

I risultati del vertice in programma domani in prefettura saranno poi trasmessi anche all’Usl 1 di Belluno, per valutare la possibilità di ampliare l’assistenza medicinale prevista dalla convenzione e già fornita ai migranti. (ma.ce.)

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