Ss51, il sindaco si unisce alla lotta ai “furbetti”

Dierre

PERAROLO

Dopo Ospitale, anche Perarolo adesso alza la voce contro i furbetti della coda. Il sindaco Pier Luigi Svaluto Ferro è ormai sul piede di guerra, pronto a fare le barricate per scongiurare code e caos sulla viabilità interna, la domenica in concomitanza con il rientro verso Longarone di tutti quelli che salgono per godersi una giornata in montagna.

«Qualcuno si avventura tranquillamente lungo la Cavallera che è chiusa al traffico per motivi di sicurezza», tuona il primo cittadino di Perarolo, «altri se ne infischiano beatamente dei semafori posti lungo la strada comunale passando col rosso. Il tutto per tentare di evitare le code lungo l’Alemagna, alla domenica sera rientrando dalla montagna verso valle».

Svaluto Ferro chiede a gran voce l’intervento di Veneto Strade, con una proposta che ha il sapore della provocazione: «I furbetti creano l’intasamento sotto il ponte tubo (a Castellavazzo, ndr), dove la viabilità interna incrocia l’Alemagna. Ed è lì che si dovrebbero concentrare i controlli delle forze dell’ordine. La mia idea? Non permettere ai furbetti di rientrare sulla viabilità ordinaria, peraltro con manovre in molti casi azzardate e pericolose; questi li costringerebbe a tornare indietro, oppure ad aspettare la fine della coda prima di riprendere la propria marcia».

Insomma, fare loro perdere tempo sperando che la volta dopo restino disciplinatamente in coda. —



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