Visome perde lo storico negozio di generi alimentari, domani la chiusura
Aperto dalla famiglia Scarton era passato al gruppo Walber, gli anziani clienti residenti: «Perdiamo il punto di riferimento»

La frazione di Visome, dopo sessant’anni, perde il suo negozio di generi alimentari. Domani, infatti, sarà l’ultimo giorno di attività del market Junior W in gestione al gruppo Walber.
Davanti alla porta di ingresso, da qualche settimana, campeggia il cartello che informa i clienti della chiusura, ringraziando tutti coloro che negli anni si sono serviti nel locale.
Questa chiusura, quindi, avvalora ancora di più quell’allarme che da tempo il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni lancia e che riguarda la perdita dei negozi di vicinato, di prossimità che sono dei presidi sociali del territorio, soprattutto laddove ci sono anziani.
Il supermercato aperto nei lontani anni Sessanta (fuori dall’esercizio c’è una targa che ricorda che si è davanti ad un esercizio storico) dalla famiglia Scarton, per diverso tempo ha offerto anche la consegna a domicilio della spesa agevolando così la popolazione residente e in particolar modo gli anziani.
Due anni fa, poi la cessione al gruppo Walber che gestisce diversi supermercati in provincia, a cominciare dal Super W di Belluno e di Sedico. Col nome di Junior W l’esercizio commerciale quindi ha cambiato, come è normale, la sua fisionomia e anche i prodotti. «Prima, con la gestione Scarton, si trovava anche un’ampia scelta di prodotti locali, poi si è andati più su quelli commerciali», ricorda qualcuno.
Ma ormai all’interno del negozio il clima è di congedo alla vigilia della chiusura. Lo esprimono bene alcune delle dipendenti come Fabiola Zuccolotto addetta al banco e Lorena De Barba la cuoca. «Purtroppo chiudiamo», esordisce Zuccolotto con gli occhi lucidi dalla commozione, «l’azienda ha deciso di chiudere e i lavoratori che vorranno potranno passare direttamente al Super W di Belluno». Nessuno dei dipendenti quindi verrà lasciato a casa.
«Ci hanno informato della decisione un mese fa e quando lo abbiamo detto ai nostri clienti sono rimasti molto male. Dispiace», dicono sia Zuccolotto che la collega De Barba, «perché si perde un piccolo negozio di paese, dove tutti si conoscono e le persone anziane lo sentivano come un punto di riferimento non solo per la spesa quotidiana, ma anche per fare due chiacchiere, sapendo di trovare persone che le ascoltano. Qui siamo come una famiglia. Ora questo punto di riferimento non ci sarà più. E i nostri clienti, specie quelli anziani, sono preoccupati», continua De Barba che in questi anni ha curato la gastronomia riservando qualche pietanza della tradizione ai clienti e che per oggi cucinerà gli gnocchi di zucca.
Luciana abita a Visome e ha 80 anni. «Quando mi sono sposata c’era già il supermercato all’epoca gestito dalla famiglia Scarton. Quindi per me rappresenta un punto di riferimento. Ora dovrò chiedere l’aiuto di mio figlio o di mia nipote per fare la spesa», dice preoccupata e dispiaciuta. Stesso sentimento anche per Giuseppe che abita a pochi passi dal Junior W. «Dispiace perché è un negozio del paese. Ora rimarranno alcuni bar e un panificio nella frazione».
Per Dolores Bogo, titolare del bar Isaia di Visome e del B&B al Viandante, «ci sarà un grande disagio soprattutto per gli anziani», evidenzia Bogo che sta meditando di inserire all’interno del suo bar – che gestisce da 36 anni e per questo sta anche pensando di andare in pensione –, un angolo per la vendita di pasta, zucchero, caffè per dare una mano agli anziani della frazione. «Un negozio di generi alimentari è fondamentale in una frazione», conclude Dolores Bogo.
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