Spiaggia di Lambioi, troppi rifiuti

Gli utenti vogliono più cestini. E c’è chi chiede di emulare Cesana beach
Di Martina Reolon

BELLUNO. Dopo mesi di pioggia incessante, finalmente l’estate è arrivata. E grandi e piccini, giovani e famiglie bellunesi come ogni anno scelgono le rive del Piave, in zona Lambioi, per prendersi la prima tintarella, in attesa delle vacanze al mare. Come Viviana Toffoli, che un giorno sì e un giorno no si gode un’oretta di sole lungo le sponde del fiume caro alla patria. «Il posto è stupendo», sottolinea, «anche per le famiglie. Nei fine settimana è l’ideale per scampagnate e pic nic.Ci vorrebbe un po’ più di pulizia. Ma questo non è colpa del Comune: le persone dovrebbero avere più educazione civica e buon senso. Ci vuole poco per mantenere un posto pulito: basta non buttare lattine, bottiglie o mozziconi di sigaretta per terra. Che, oltre a sporcare, possono essere pericolosi, soprattutto per i bambini».

«Quello che il Comune potrebbe fare è mettere dei cestini», continua, «poi però i grossi rifiuti i cittadini devono imparare a portarseli via. Per il resto penso che questa zona meriti di essere valorizzata, anche con piccoli accorgimenti. Per esempio con dei chioschi che vendano qualche bibita».

Di parere simile Adriana, che ieri mattina era per la prima volta sul Piave, per una passeggiata. «È un posto gradevole», dice, «ma sarebbe bello che avesse qualcosa di più da offrire. E soprattutto penso che ci vogliano dei cestini, perché la gente non lasci i rifiuti».

A tal proposito, Drago Todorovic invoca il passaggio periodico dei vigili. «Se venissero ogni tanto a verificare la situazione», commenta, «forse le persone sarebbero disincentivate dallo sporcare». «Per il resto», aggiunge, «il posto a noi piace. Non a caso veniamo molto spesso a prepararci una grigliata e a passare la domenica in compagnia».

Come Claudio Chiea con la moglie e i figli: «Rispetto allo scorso anno abbiamo notato un miglioramento», evidenziano. «I lavori di pulizia fatti recentemente sono serviti. Sarebbe bello che mettessero a disposizione dei frequentatori del posto delle sdraio».

Insomma, per attirare le persone basta poco. Pochi giorni fa la notizia da parte del Comune di Belluno, il quale ha comunicato che a breve dovrebbe arrivare il via libera del demanio alla convenzione per la concessione dell’area a Palazzo Rosso. Un’area per cui da tempo c’è in ballo un progetto per la realizzazione di una spiaggia. Ovviamente con attrezzature mobili, visto che la zona Lambioi è a rischio esondazione. «L’idea di fare una spiaggia ci piace», sottolineano Andrea Comin e la moglie, ieri sul Piave con i figli. «È un ottimo posto per prendere il sole e rilassarsi. Già il fatto che sia stata fatta pulizia è ottima cosa. Perché l’area possa offrire di più, non servono investimenti enormi. Un progetto tipo “Cesana Beach”, con chioschi e noleggio ombrelloni, sarebbe più che sufficiente».

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