Spacciavano ai minori, 5 arresti

Chili di hashish e marijuana a sedicenni bellunesi di buona famiglia
BELLUNO
. Spacciavano hashish e marijuana per lo più a minorenni, in gran parte classe 1993. Sedicenni che volevano provare col «fumo» emozioni forti che li astraesse dalla routine quotidiana. Per i cinque spacciatori sono scattate le manette nei giorni scorsi grazie agli ordini di custodia cautelare emessi dal giudice delle indagini preliminari Aldo Giancotti su richiesta della stessa procura della Repubblica. L’indagine, condotta dagli uomini della questura di Belluno, è iniziata nell’inverno del 2008 e si è conclusa pochi giorni fa.


I cinque arrestati sono Marino Celentin, 25 anni di Belluno, Alessandro Favretti, 38 anni di Agordo, Angelo Cibien, 24 anni di Belluno, Simone Buoro, 20 anni di Limana e Gianni Mazzucco, 28 anni di Longarone.


Sull’operazione coordinata dalla procura sono filtrati pochi particolari. Si sa soltanto che i cinque presunti spacciatori, alcuni volti già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati all’alba di qualche giorno fa su ordine di custodia cautelare emesso dal gip Giancotti. Proprio nella giornata di oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia per i cinque indagati. Pesante l’accusa: spaccio di sostanze stupefacenti aggravate dal fatto di averle smerciate a minorenni. L’inchiesta della procura della Repubblica di Belluno è iniziata nell’inverno scorso quando, durante un controllo di routine, gli agenti della squadra Volante sequestrarono ad alcuni minorenni qualche grammo di «fumo». Da qui iniziò una serrata caccia allo spacciatore con le tecniche classiche delle indagini: pedinamenti e intercettazioni telefoniche ed ambientali.


Stando a quanto s’è appreso i vari indagati avrebbero smerciato hashish per un costo tra i 7 ed i 10 euro al grammo mentre la marijuana, “gangia” nel gergo usato per telefono, per 13-15 euro. Nei giorni scorsi, dunque, il blitz degli uomini della questura con i 5 ordini di custodia cautelare. Ora la parola passa ai difensori. Pare che già alcuni degli indagati prospettino una linea difensiva di detenzione di droga per uso personale. Al massimo vi sarebbe stata qualche cessione per uso di gruppo. Una linea che reggerà davanti al gip Aldo Giancotti?
Argomenti:drogaminori

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi