Sono un centinaio le adesioni giunte per il Biodistretto “Terre Bellunesi”

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FELTRE

Ci sono già state oltre cento sottoscrizioni al biodistretto provinciale “Terre bellunesi”, presentato in occasione della Fiera di San Matteo. Dopo aver definito una Carta dei principi fondativi, è prevista l’attivazione di un comitato promotore. Da fine gennaio verranno convocate le prime riunioni e da quel momento tutti coloro che hanno condiviso l’adesione al progetto saranno parte attiva.

«Le visioni culturali e il percorso organizzativo sono indicati in una Carta dei principi, frutto di un articolato processo partecipativo di condivisione», spiega l’assessore all’agricoltura e all’ambiente Valter Bonan, che ha lanciato formalmente la campagna di adesione a fine ottobre.

Questo documento è aperto a tutti gli attori territoriali della Provincia di Belluno che intendono essere protagonisti per il riconoscimento e la successiva gestione del biodistretto. Sono state raccolte le prime adesioni che sono già un centinaio tra Comuni, enti e fondazioni, comitati e associazioni, cooperative agricole, sociali, turistiche, scuole, soggetti d’impresa e singoli cittadini».

Una proposta densa di implicazioni strategiche sull’area vasta: «Questo tema contiene tutte le sfide della sostenibilità nelle gestione dei beni territoriali», sottolinea l’assessore Bonan, parlando di biodistretto come area geografica, non amministrativa ma funzionale, vocata alla transizione ecologica dei servizi e dei processi produttivi provinciali. Non c’è solo l’agricoltura, perché il patto di cooperazione abbraccia settori apparentemente diversi (turismo, salute, politiche energetiche e della mobilità, inclusione sociale) ma in realtà interdipendenti, affini e convergenti. «È un approccio sistemico, che tiene assieme il tema dell’agricoltura, dell’eco-turismo, della mobilità sostenibile, dell’inclusione sociale, della formazione e della ricerca».

La sottoscrizione della Carta implica l’adesione al comitato promotore e garantisce continuità di informazione e opportunità di partecipazione a tutte le attività intraprese dal comitato stesso. «Intendiamo ora consolidare questa rete di collaborazioni facilitando le modalità di adesione al comitato anche attraverso un semplice modulo online per tutti coloro che intendono portare il loro contributo», rilancia l’assessore Valter Bonan. «Secondo noi rappresenta una anticipazione degli scenari che si andranno a definire anche a livello europeo (nuovo regolamento dell’agricoltura biologica in vigore da quest’anno, le strategie “Farm to fork” e biodiversità). Diviene una sorta di contenitore strategico per la transizione e la conversione ecologica della gestione territoriale». —



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