«Sociale e lavoro, prima la gente locale»

De Cet porta per la prima volta la Destra alle urne in città: «Serve una svolta, tutela dei deboli e lotta al gioco d’azzardo»

FELTRE. La Destra si presenta per la prima volta alle elezioni a Feltre. Lo fa con Giuseppe De Cet, candidato sindaco di Forza Nuova, alla prima esperienza politica e con la voglia di cambiare le cose.

Quali sono le premesse?

«Vogliamo far conoscere il nostro movimento, non razzista o xenofobo come viene considerato, ma nazionalista, che ama il proprio popolo. Mi auguro che il voto si esprima nei termini di una svolta netta che i moderati non garantiscono. Se superiamo il 5 per cento sarebbe una notizia a livello nazionale magari ottenendo un consigliere».

Il programma elettorale è basato sulla difesa dell’identità locale, cosa significa?

«Quello che sta succedendo non solo in Italia, ma in Europa con l’avanzata dell'Islam, è lo stravolgimento della nostra cultura e delle nostre tradizioni, soprattutto quelle cristiane, che vogliamo difendere. Siamo l’unico partito che mette al primo posto la fede cattolica e non vuol dire che gli atei non abbiano spazio, anzi, ma bisogna capire che in uno Stato cristiano si può essere atei, mentre l’Islam è una religione incompatibile con i nostri usi e valori. Ricordo anche la battaglia che abbiamo fatto per il crocifisso nella cappella dell’Hospice. Prima non c’era il crocifisso c’era, ma c’era il Corano».

Un punto centrale è la politica fiscale.

«Deve essere a favore delle piccole e medie imprese con titolare locale. Tasse e imposte vanno utilizzate a vantaggio dei cittadini, finanziando nuovo sviluppo. Bisogna garantire condizioni di equità fiscale che tutelino i più deboli e disincentivare chi si occupa dell’accoglienza profughi».

Come pensa di affrontare il tema del sociale?

«Incentivo alle aziende che assumono i nostri disoccupati in primis e dei Comuni limitrofi, lotta al gioco d’azzardo, aiuto ai locali che dismettono le slot machine e incentivi a chi organizza altri giochi, non di lucro ma di società. Aiuti alle associazioni che fanno volontariato per disabili, anziani e bisognosi del territorio.

Attenzione particolare al lavoro.

«Il lavoro prima agli italiani. Bisogna dare agevolazioni alle aziende che assumono principalmente dipendenti locali nel rispetto di una paga e di un orario dignitosi. Per quanto riguarda il commercio, siamo contro le aperture festive della grande distribuzione. Le grandi catene di distribuzione si appropriano del mercato, per cui non ci saranno più i piccoli negozi con i vari settori merceologici. È fondamentale impedire che ci siano nuove aperture di centri commerciali».

Un altro punto che viene toccato riguarda il settore dell’edilizia, che continua a vivere momenti difficili.

«Dobbiamo favorire le ristrutturazioni attraverso la semplificazione delle norme per la ricostruzione degli immobili abbandonati o inagibili che sia adeguata alla zona circostante, senza depauperare altro territorio».

Raffaele Scottini

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