Sistri, «basta con le incertezze»
BELLUNO. «È possibile che in Italia anche per pagare le tasse si debba sottostare a una situazione di precarietà?». Se lo chiede Giacomo Deon, presidente di Confartigianato Belluno. A tenere banco ancora una volta è il Sistri, che nella seduta del Consiglio dei ministri della vigilia di Natale, è stato rinviato al dicembre 2015, con l’ennesima proroga.
Qualsiasi provvedimento per la mancata adozione del Sistri da parte di un soggetto obbligato – come artigiani o commercianti – non sarà passibile di provvedimento disciplinare fino al 31 dicembre 2015. Mentre restano valide, «salvo indicazione contraria o differimento, le sanzioni relative alla mancata iscrizione e al pagamento dei diritti annuali», dice Deon.
Ma se da un lato è bene che siano state prorogate per l’ennesima volta le sanzioni, dall’altro, invece, non è così per chi non si è iscritto al Sistri. E il presidente di Confartigianato lo stigmatizza. «Così stando le cose, si determinano due diverse condizioni: le imprese escluse dall’obbligo di adesione al Sistri e le imprese tenute ad aderirvi. Le prime, sulla base delle informazioni pervenute», precisa il presidente Deon, «non dovranno versare alcun contributo e potranno cancellarsi, anche nel corso del 2015, attraverso la procedura individuale oppure attraverso la procedura cumulativa non appena operativa. Le seconde, salvo diversa indicazione, saranno tenute a versare il contributo il 31 dicembre 2014. Mi domando: è mai possibile trovarci in questa situazione a pochissimi giorni dalla scadenza, considerando che in mezzo ci sono anche le festività?».
«Come associazione, nell’incertezza che regna, consigliamo le imprese di attendere gli ultimi giorni per pagare, ma non è con la pazienza che possiamo andare avanti se vogliamo che anche l’Italia si riprenda. La semplificazione deve diventare il primo punto dell’impegno del governo Renzi. Prima che sia troppo tardi», conclude amaro Giacomo Deon.
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