Sicuri senza frontiere, prova superata

I bambini delle scuole di Feltre e Pedavena hanno concluso al palaghiaccio il progetto didattico

FELTRE. I genitori non devono stupirsi se i loro figli sanno correggerli alla guida. È tutto merito dei percorsi educativi di “Sicurezza senza frontiere” rivolti da anni alla sette scuole dell’infanzia di Feltre e a quella di Pedavena. Il progetto si è concluso ieri mattina in un palaghiaccio invaso da una marea festante di magliette colorate e di macchinine di cartone. Scopo della mattinata era verificare e dimostrare ad autorità, genitori e forze dell’ordine quanto appreso sui banchi di scuola, grazie soprattutto all’ausilio di vigili del fuoco, polizia stradale e locale e carabinieri, che durante l’anno si sono prestati attivamente per spiegare ai bambini i fondamenti della sicurezza in casa, a scuola e per strada. Così i piccoli alunni si sono dovuti orientare in un breve percorso stradale, tra cartelli e domande di carabinieri e polizia, e affrontare “pompieropoli”, tra tubi da percorrere, apparecchi elettrici da staccare e sostanze tossiche da riconoscere. Una mattinata all’insegna dell’apprendimento ricreativo, trascorsa sotto lo sguardo divertito dei sindaci Paolo Perenzin e Teresa De Bortoli a rappresentare i due comuni coinvolti, assieme al dirigente del circolo scolastico Plinio Zatta, al dirigente dell’ufficio scolastico di Belluno Domenico Martino, al nuovo questore di Belluno Attilio Ingrassia. Il successo della manifestazione lo dimostra: l'educazione alla sicurezza e al rispetto per gli altri si può imparare bene anche giocando.

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