Sicurezza, Belluno ai vertici nazionali

Secondo i dati del ministero dell’Interno è la provincia più sicura d’Italia relativamente a furti di autovetture, rapine e scippi

BELLUNO.

Provincia più sicura d’Italia in tre classifiche su sei (relative ai principali reati predatori) e un prestigioso terz’ultimo posto (104°) in quella riguardante il numero di reati denunciati: 5160 il totale nel 2012. Anche se in questo caso si è comunque registrato un aumento pari al 4,54% rispetto allo stesso dato del 2011.

I dati sulla sicurezza nazionale, forniti dal ministero dell’Interno (mettendo a confronto i risultati del 2012 e quelli del 2011) e strutturati rapportando il numero dei delitti commessi ogni 100 mila abitanti, dipingono senza mezzi termini la provincia di Belluno come un’isola felice.

Le sei tipologie di reato predatorio prese a riferimento dal Viminale sono: furti in abitazione, furti con destrezza, furti di autovetture, truffe e frodi informatiche, rapine e scippi.

Numero di reati. Con 2470 reati denunciati ogni 100 mila abitanti (5160 il totale nel 2012), Belluno si piazza al 104° posto nella classifica nazionale, terz’ultima. Peggio (che in questo caso significa meglio) hanno fatto solo Oristano e Matera. Una medaglia di bronzo, invertendo l’ordine per comprendere meglio il dato, ottenuta nonostante rispetto al 2011 si sia registrato un aumento pari al 4.54% del numero totale dei reati.

Furti in abitazione. Belluno si piazza al decimo posto nella graduatoria delle province “più tranquille”, con 174 reati (nel 2012) ogni 100 mila abitanti. Sostanzioso, comunque, l’aumento rispetto al 2011, pari al 16%, ma comunque in linea con il dato nazionale (più 15,5%).

Tre primati. La provincia bellunese svetta (per tranquillità) in ben tre graduatorie di reato. Il primo “oro” arriva in quella riguardante i furti di autovetture: appena 12 auto sparite ogni 100 mila abitanti nel 2012, con una riduzione del 16% rispetto al 2011 (meno 0,4% il dato nazionale). Primo posto per distacco anche nella classifica sul numero di rapine: appena 7 casi ogni 100mila residenti, con una riduzione del 6% rispetto al 2011. Questo a fronte di una media nazionale che segnala un più 4,7%. Addirittura una vittoria con record italiano quella nella categoria “Scippi”: a Belluno, infatti, nel 2012 non si è registrato nemmeno uno scippo, con un crollo del reato quantificabile nell’ordine del 67% rispetto al 2011, mentre a livello nazionale si è registrato un aumento del 13,1%.

Truffe. Nella classifica relativa a truffe e frodi informatiche, che su scala nazionale ha fatto registrare un più 7,7% rispetto al 2011 (113.864 rispetto alle 105.692 dell’anno precedente), Belluno non figura tra le prime dieci, nè tra le “più colpite” nè tra le “più tranquille”, ma con circa 170 reati commessi ogni 100 mila abitanti nel corso dell’intero 2012 si piazza intorno alla ventesima posizione.

Borseggi. Posizione a centro-bassa classifica per Belluno nella categoria “furti con destrezza”, ovvero i borseggi, dove il dato ufficiale per la provincia bellunese non è stato fornito. (ma.ce.)

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