Serve birra a un ubriaco davanti ai carabinieri

FELTRE. Barista cinese nei guai per aver servito da bere a una persona già ubriaca sotto gli occhi dei carabinieri. Ma il bar – il Rondò a Feltre vicino alla rotatoria della stazione – è salvo, perché il giudice di pace Nicola Parrocco ha condannato l'imputata a una multa di 350 euro, decidendo di non applicare la pena accessoria chiesta dal pubblico ministero di sospensione della licenza del locale per quindici giorni (cioè chiusura). La lavoratrice straniera è una dipendente, diversa sarebbe stata la responsabilità del titolare.
Questa la sentenza del processo chiuso ieri dopo il racconto di un militare intervenuto il 30 marzo 2012 al Rondò in seguito alla chiamata per una lite. Giunto sul posto, il diverbio ormai era terminato, ma il carabiniere ha visto due avventori evidentemente sbronzi e mentre sanzionava il secondo per ubriachezza annotando i dati, il primo è andato al bancone a ordinare una birra. E la barista, una giovane cinese assunta da poco che poi si è giustificata dicendo di non sapere che sarebbe stato opportuno non assecondarlo, gli ha servito un altro bicchiere. Inevitabile l'ulteriore sanzione da parte del rappresentante delle forze dell'ordine che ha assistito alla scena. “Somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza” in base all'articolo 691 del codice penale è il capo d'imputazione per il quale è stata ritenuta colpevole Ye Weiling (difesa dall'avvocato Gianluca Nicolai), che adesso dovrà pagare 350 euro di ammenda. Oltre alla multa però, il pubblico ministero aveva chiesto la sospensione dell’esercizio. Il giudice ci ha pensato bene, si è ritirato in camera di consiglio per studiare i precedenti e alla fine ha deciso di non applicare la sanzione accessoria, trattandosi in questo caso di una dipendente e non della titolare della licenza del locale. (sco)
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