Sei giovani finiscono alla sbarra per spaccio di eroina e hashish

 
BELLUNO.
È stato rinviato all'8 febbraio il processo a sei giovani finiti alla sbarra con l'accusa di spaccio di droga.  L'indagine prese avvio nel 2006 dalle dichiarazioni di due donne, una delle quali fidanzata con uno dei giovani finiti nella rete delle forze dell'ordine, che fecero luce su un giro di spaccio di eroina ed hashish in tutta la provincia. Nei guai sono finiti Luca Tommasini, 29 anni, Davide D'Arrigo, 25, Adyl Farhan, 24, marocchino, Moreno Pellegrinelli, 40, Marco Perotto, 40, e Antonio Sartorelli, 30 (difesi dagli avvocati Francesco Rasera Berna, Marco Cason, Pierluigi Cesa, Valerio Piller Roner e Franco Tandura).  Gli imputati sono accusati di aver fatto parte di un giro di spacciatori e consumatori che smerciavano o cedevano a titolo gratuito eroina ed hashish, anche a minorenni, in tutta la provincia di Belluno. Chili di droga approvvigionati dalle piazze di Padova, Vicenza e Treviso. La vicenda riguarda un'accurata indagine protrattasi nel periodo dal giugno al novembre del 2006.  Nella rete finirono complessivamente 17 persone. Alcuni imputati sono usciti di scena nei mesi scorsi dopo aver imboccato la strada del patteggiamento o del rito abbreviato. Si torna in aula a febbraio.

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