Salesei ancora in lutto: addio a Flavio Crepaz, il malgaro di Renaz

Se n’è andato all’improvviso a 57 anni. Aveva quattro figli. Dalle sue mani, tra gli altri, è nato il Fodom “Ciof de Mont”, da poco diventato presidio slow food

Lorenzo Soratroi
Flavio Crepaz
Flavio Crepaz

 

A distanza di una settimana dall’improvvisa scomparsa di Nicola Festa, la comunità fodoma ed in particolare quella di Salesei, ripiomba nel lutto per un altro compaesano venuto a mancare troppo presto all’affetto dei suoi cari.

Martedì ancora una volta un malore fatale si è preso Flavio Crepaz, da tutti conosciuto come “Flete”. Flavio, 57 anni, padre di quattro figli, viveva anche lui come Nicola nella frazione Salesei. Era lo storico malgaro della locale latteria di Renaz. Un lavoro che aveva iniziato tanti anni fa e che mai aveva lasciato, portandolo avanti sempre con passione ed entusiasmo, come ricordano in un post sui social, i responsabili ed i collaboratori della cooperativa che raccoglie le otto aziende agricole attive in valle.

«Per tanti anni Flavio Crepaz è stato il cuore silenzioso della nostra latteria. Con le sue mani, la sua esperienza e la sua dedizione ha accompagnato ogni giorno il lavoro di questa comunità, vedendo crescere e cambiare le nostre stalle e la nostra latteria senza mai perdere l’amore per questo mestiere. Ha tramandato passione, sacrificio e rispetto per la montagna e per il latte che ogni giorno diventava formaggio grazie al suo sapere. Per noi non è stato solo un collaboratore, ma una presenza preziosa, parte della nostra storia e della nostra famiglia. Ci stringiamo con affetto ai suoi familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il suo ricordo continuerà a vivere nei gesti quotidiani, nei profumi della latteria e in tutto ciò che ha contribuito a costruire».

Dalle sue abili mani, prima insieme al collega Aurelio e da alcuni anni con Gianluigi, sono nati e si sono fatti conoscere per la loro genuinità e bontà i prodotti della latteria di Renaz: come il Fodom “Ciof de Mont”, da poco diventato presidio slow food, il Renaz, pluripremiato in diverse manifestazioni del settore. O il “Zigher”, un formaggio di nicchia, tipico della vallata fodoma, diventato in poco tempo un prodotto ricercato ed apprezzato.

Esperienza e sapere acquisiti in anni ed anni di lavoro, che Flavio Crepaz trasmetteva con semplicità ed entusiasmo a quanti, scolaresche, esperti del settore o ospiti, si recavano a Renaz per visitare la latteria e vedere le varie vasi di produzioni dei formaggi.

Fuori dal suo lavoro, Flavio era attivo nel volontariato. Per tanti anni è stato presidente e segretario dello Sci Club Arabba. Una passione, quella per lo sci, alla quale Crepaz ha dedicato ore ed ore di impegno attivo per dare la possibilità ai giovani fodomi di avvicinarsi all’agonismo e praticare lo sport “di casa”. Impegno nel volontariato che Flavio metteva a disposizione senza risparmiarsi anche di altre associazioni della vallata.

Quando si trattava di aiutare qualcuno per una festa, un tendone, una manifestazione Flavio c’era, sempre pronto a rispondere “sì, vengo”, sempre con il sorriso e l’entusiasmo di dare mano.

Flavio lascia la moglie Monica, i figli Kevin, Luca, Fabiana e Danilo, l mamma Lilia, il papà Giorgio, il fratello Stefano e quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene. Le esequie si terranno questo pomeriggio, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Pieve di Livinallongo, precedute, alle 14, dalla recita del Santo Rosario.

 

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