Sedico, bocconi avvelenati vicino all’asilo comunale

Cani al guinzaglio corto e occhi aperti a cosa toccano e raccolgono da terra i bambini. Nella zona dove sorge l'asilo nido e dove si trovano gli impianti sportivi di Sedico sono stati ritrovati, nei giorni scorsi, alcuni bocconi avvelenati, che hanno già mandato dal veterinario un paio di animali. Così i vigili urbani hanno suggerito alle educatrici del nido di limitare le uscite dei piccoli ospiti della struttura, almeno fino a nuovo ordine.
«Usciamo in passeggiata solo con i più grandicelli – spiega una delle maestre, Jessica Bristot – e stiamo sempre attente che non tocchino nulla di pericoloso, ma in giro sono stati trovati questi bocconi avvelenati e martedì il vigile è venuto all'asilo per suggerirci di rimanere nel giardino della nostra struttura». Che è comunque sufficientemente ampio per consentire ai piccoli di divertirsi all'aperto nelle ore più calde. Le educatrici hanno già affisso alcuni cartelli lungo le strade della zona, per mettere in guardia i proprietari dei cani, ma qualche bestiola purtroppo è rimasta intossicata: «La cagnolina di una cliente della mia veterinaria ha ingoiato un boccone nei giorni scorsi – continua la Bristot –. Non sembrava in pericolo di vita, ma era molto agitata, aveva le pupille dilatate e una salivazione abbondante».
Anche le altre educatrici si sono date da fare, allertando un signore che passava davanti all'asilo con il suo cane: «Ne era già a conoscenza, perchè l'animale aveva trovato la polpetta e ne aveva anche assaggiato un pezzo prima che il padrone la buttasse nell'immondizia. Il cane di un suo amico, invece, aveva ingoiato l'intero boccone, ed era stato portato dal veterinario con gli stessi sintomi della cagnolina di prima». La veterinaria della signora Bristot ha recuperato uno di questi bocconi e l'ha mandato ad analizzare: «Tra la carne è nascosta una pastiglia bianca – continua l'educatrice del nido –. A quanto sembra la sostanza non è letale, ma è comunque una cosa che lascia sconcertati». Non è la prima volta che a Sedico, ma anche in altri Comuni, si verificano episodi di questo tipo.
Il maltrattamento degli animali è un reato, punibile penalmente anche con la reclusione. E l'avvelenamento rientra in questa casistica. Anche il sindaco Giovanni Piccoli condanna il comportamento, «pericoloso per gli animali, ma anche per i bambini». «Mi chiedo come si possa arrivare a tanto», conclude Jessica Bristot. «Nella zona dell'asilo non ci sono mai stati cani randagi, né gatti abbandonati. Portando i bambini in passeggiata non si vedono escrementi lungo la strada che possano infastidire qualcuno, quindi non capisco perchè fare del male agli animali in questo modo».
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