Se vince il Sì, nel 2034 termineranno tutte le concessioni per estrarre gas e petrolio

BELLUNO. L’estensione “a vita” delle concessioni entro le 12 miglia marine che il referendum chiede di abrogare è stata introdotta nella legge di Stabilità 2016: è una norma del governo Renzi...

BELLUNO. L’estensione “a vita” delle concessioni entro le 12 miglia marine che il referendum chiede di abrogare è stata introdotta nella legge di Stabilità 2016: è una norma del governo Renzi approvata dai partiti di maggioranza.

Sono 44 (su 69 totali nei mari italiani) le concessioni interessate: 33 per giacimenti interamente entro le 12 miglia, altre 11 che vi ricadono in buona parte. Le piattaforme sono 90. In 18 anni arriverebbero a chiusura.

Di queste concessioni solo cinque producono anche greggio (25 soltanto gas, 14 sono ora ferme). Nel 2015 la produzione di gas venuta dai nostri mari entro le 12 miglia è stata pari al 3% del fabbisogno (rappresenta il 28,1% della produzione nazionale che copre l’11,6% del fabbisogno). La produzione di petrolio è stata di poco inferiore all’1% del nostro fabbisogno (è il 10% della produzione nazionale che copre il 9,7% della richiesta).

Se vince il “Sì”, le piattaforme in acque territoriali avranno una data di scadenza definitiva: niente proroghe, passati i termini delle concessioni in corso dovranno smettere di estrarre, non importa se ci sia ancora gas o petrolio nel giacimento. Previsto un termine ultimo anche per le attività di ricerca. Sono 12 le concessioni in scadenza già nel 2016, per lo più in Adriatico. Nel 2034 scadrà, appunto, l’ultima. Se vince il “No”, invece, le trivellazioni continueranno fino a esaurimento del giacimento, il che non si sa quando potrà avvenire.

A sostenere il Sì sono molte associazioni ambientaliste, tra cui Greenpeace, che evidenzia come «per estrarre petrolio le compagnie devono versare dei “diritti”, le cosiddette royalties. Ma per trivellare i mari italiani si pagano le royalties più basse al mondo: il 7% del valore di quanto si estrae, per la gioia dei petrolieri».

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