Scuole, cartelli, municipio Castellavazzo chiede opere

LONGARONE. I cittadini di Castellavazzo interrogano l'amministrazione sui problemi del paese a due anni dalla fusione.
Tutto nasce qualche settimana fa quando un gruppo di persone, dopo una riunione assembleare, ha spedito al sindaco un documento con una dozzina di richieste su scuole, ambiente, opere pubbliche e criticità a vari livelli. Il sindaco Padrin e la sua giunta hanno quindi organizzato un partecipato incontro pubblico per discutere delle varie questioni poste. Il primo punto è stato il "celebre" cartello con la dicitura "Castellavazzo, località di Longarone" che non è piaciuto. L'amministrazione ha ribadito che la scritta è obbligatoria con le norme che hanno esteso anche a Castellavazzo il centro abitato, condizione tecnica necessaria per alcuni interventi sulla sicurezza come la limitazione ai 50km orari. Non si potrà quindi togliere, a meno di perdere l'opportunità di intervenire sulla viabilità, ma è passata la proposta dell'associazione Scalpellini di inserire una dicitura che richiami alla storia della pietra, come lo spostamento di alcuni cartelli in posizioni migliori.
Altro nodo è il destino dell'ex municipio, ora in pratica vuoto e usato solo per riunioni pubbliche e per i ricevimenti degli amministratori.
Ci sono alcune proposte: «Ci dispiace che questo stabile non sia usato dal 2015», spiega Padrin «siamo quindi aperti a varie prospettive. Per il momento non si possono spostare gli uffici comunali dopo aver aperto lo sportello polifunzionale a Longarone: l'anagrafe non si può spezzettare e la polizia Locale, con il sistema di controllo delle telecamere, avrebbe un costo di trasloco note vole. Ci chiediamo poi la reale utilità di uno sportello in loco per il cittadino. Per questo si valuta l'ipotesi del trasferimento del museo degli Scalpellini che andrebbe ad unirsi alla già presente Expo archeologica e magari al trasferimento degli uffici della Fondazione Vajont. In questo modo ci sarebbe una gestione mista degli spazi con la condivisione dei vari costi. A questo si aggiungerà la nuova area parcheggi nei pressi dello stabile. Entro fine mese va comunque presa una decisione».
Il discorso si collega strettamente al progetto di spostamento delle scuole elementari. «Il dirigente scolastico», continua il sindaco «in accordo con genitori e docenti, ha proposto di spostare le elementari presso lo stabile più moderno delle attuali materne (precisamente nei locali del museo degli scalpellini). In questo modo ci sarebbe un risparmio e si risolverebbero alcune criticità come i difetti dell'impianto di riscaldamento. Questa scelta sarebbe inoltre utile anche per conservare le scuole nel territorio e permetterebbe investimenti sul campo da gioco in località Lopa. Le elementari diventerebbero quindi una casa delle associazioni». Infine un passaggio sul bilancio della fusione: «Con questa serata», conclude Padrin «volevamo dimostrare che Castellavazzo non è abbandonato, anzi la maggior parte delle opere pubbliche in programma nel 2016 si farà qui con circa 1 milione e 300mila euro di investimenti». (e.d.c.)
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