Scuola sci contro Aft: «Vogliamo l’arbitrato sull’espulsione»

LIVINALLONGO
La scuola sci di Arabba non ci sta ad essere esclusa dall’Aft. «Chiederemo un arbitrato», annuncia il direttore Omar Irsara. Intanto dal primo di dicembre aprirà il tanto discusso noleggio sci.
Il nuovo negozio, che si chiamerà “Arabba ski school rental service”, sarà realizzato alla partenza della seggiovia del Burz, nei locali soprastanti il ristorante “Mister X” e non nell’attuale sede della scuola, come inizialmente previsto. L’iniziativa è già pubblicizzata sul sito della scuola sci (www.scuolasciarabba.com ), dove si precisa che il servizio sarà aperto dal primo dicembre al 15 aprile, dalle 8.30 alle 19. Il perché di questa decisione lo spiega lo stesso direttore Irsara. «Con l’amministrazione comunale ne abbiamo parlato fin da questa primavera. Ci era stata promessa la concessione per aprire il negozio a patto che noi garantissimo il mantenimento della sede della scuola nel Centro servizi. A noi andava bene, anche se avevamo previsto di aprire una sede staccata sulle piste, alla partenza dell seggiovia del Burz. Tutto questo fino al 10 ottobre, quando assessore al turismo e giunta si sono tirati indietro e non hanno più concesso i permessi. Forse per le pressioni che hanno avuto. È anche vero che noi non avevamo niente di scritto in mano. Solo promesse verbali».
Da qui la decisione di spostare la sede del noleggio. «Non potevamo fare altrimenti», continua Irsara, ormai avevamo già comprato tutta l’attrezzatura. Ci mancano ancora alcune carte e poi siamo pronti ad aprire».
Come mai questa iniziativa ha sollevato un tale polverone in paese ? «Non l’abbiamo ancora capito. Come non abbiamo capito perché siamo stati espulsi da Arabba Fodom turismo».
Il presidente Sebastian Becker ha già risposto che la decisione è stata conseguenza non tanto della vostra intenzione di aprire il noleggio quanto piuttosto della lettera di diffida che avete mandato all’Aft tramite il vostro legale. «La lettera», replica Irsara, «è arrivata all’Aft il giorno prima dell’assemblea generale dei soci, quando l’ordine del giorno era già stato stilato con il punto che ci riguardava. Questo significa che avevano già pianificato la nostra espulsione. Solo, ribadisco, non ne capiamo il motivo. Non può essere la lettera. Se noi apriamo un noleggio sci, non è certo una cosa che può far danno all’Aft. Cosa c’è sotto? Non ce lo vogliono dire».
Pensate di intraprendere qualche azione contro questa decisione? «Lo statuto dell’Aft prevede per questi casi l’istituzione di un arbitrato. I nostri legali si stanno muovendo in questo senso. Chiederemo il tribunale di Belluno nomini un arbitro».
Lorenzo Soratroi
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