Scontro frontale a Fonzaso un’auto va nella scarpata

Due feriti lievi nell’incidente all’altezza della rotatoria sulla strada per Lamon Un 83enne fonzasino alla guida di un pick up riporta le conseguenze più pesanti

FONZASO. Scontro frontale dopo la rotatoria di Fonzaso con un’auto che finisce nella scarpata. Due feriti lievi trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre. Un uomo di 83 anni e una donna di 33 ne avranno per pochi giorni: niente di grave, al di là dello spavento e dei danni ai veicoli. Ieri pomeriggio mancavano venti minuti alle 18, quando una Fiat 500 guidata da una feltrina e una Fiat Fiorino, al cui volante c’era un fonzasino si sono scontrate. L’utilitaria più piccola, che stava procedendo verso Lamon è rimasta sulla strada, mentre l’altra, che usciva dall’incrocio è rotolata senza controllo nella scarpata. Non è stato un volo clamoroso, ma poteva avere delle conseguenze anche maggiori.

L’ambulanza è arrivata dall’ospedale di Feltre e ha caricato due feriti, che non provocavano particolari preoccupazioni. L’uomo è stato estratto dall’abitacolo pressochè intatto e le precauzioni supplementari nei suoi confronti sono dovute, più che altro, all’età non più verdissima. La donna è giovane e se la caverà senz’altro in poco tempo: i traumi che ha subito sono stati più limitati. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto, quando i conducenti erano già in viaggio per il pronto soccorso. Hanno avuto sbrigare il lavoro più pesante, prima di tutto per recuperare la macchina finita nel fosso e poi per bonificare la strada dai detriti rilasciati dalle autovetture. Peraltro una corsia di marcia della strada è sempre rimasta libera, pertanto i disagi al traffico sono stati molto limitati.

I carabinieri della Compagnia di Feltre si sono occupati dei rilievi di legge, per stabilire le responsabilità precise del sinistro. La dinamica era già stata sommariamente ricostruita dai vigili del fuoco e non dovrebbe discostarsi tanto da quella ufficiale dei militari.

Gigi Sosso

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi