Schiavo: «Negozi Fedon, da 16 a 35-40»

PIEVE D’ALPAGO. Nuovo consiglio di amministrazione, nuovo amministratore delegato, più negozi in giro per l’Italia e il mondo, ricavi in crescita del 14 per cento rispetto all’anno prima.
Anno positivo il 2015 con diverse novità in prospettiva 2016 per la Giorgio Fedon & Figli che ieri ha riunito nella sede di Pieve d’Alpago gli azionisti per l’assemblea ordinaria.
Il nuovo amministratore delegato è Maurizio Schiavo, fino all’altro ieri direttore generale. La figura dell’Ad non c’era da diversi anni in Fedon, ma ora l’azienda sta crescendo e la quotazione in Borsa (mercato Aim Italia gestito da Borsa italiana spa, e Euronext Parigi) richiede di suddividere la gestione tra il presidente, Callisto Fedon, riconfermato, e l’amministratore delegato.
«È un’azienda che sta crescendo, nel 2015 in particolare, lo dicono i dati di bilancio», spiega l’ingegner Schiavo, entrato in azienda nel 2007. I ricavi del 2015 (71,4 milioni di euro) sono in aumento del 14 per cento rispetto al 2014. Il risultato netto di 1.5 milioni è cresciuto del 18 per cento in un anno.
«Abbiamo 16 negozi diretti, stiamo lavorando per arrivare a 35-40 negozi», spiega ancora il nuovo amministratore. «Una complessità che va gestita e seguita al meglio».
È stato rinnovato anche il consiglio di amministrazione. Oltre a Schiavo, sono entrati Paolo Brugioni, Giancarla Agnoli, Monica De Pellegrin e Monica Lacedelli. Riconfermati Italo Fedon, Piegiorgio Fedon e Angelo Da Col.
«Il nuovo consiglio di amministrazione sarà in carica fino all’aprile del 2019. Il numero di componenti è passato da 7 a 9: sono state scelte delle figure nuove, con competenze specifiche». La Agnoli, ad esempio, è stata Ceo di Marchon Italia.
Tra i progetti futuri della Fedon spicca sicuramente l’aumento del numero dei negozi, dai 16 attuali a 35-40 nel giro di pochi mesi. «I nostri negozi sono soprattutto negli aeroporti. A settembre apriamo a Hong Kong, nel marzo 2017 a Lione in Francia. Ora puntiamo sui maggiori aeroporti europei, dove contiamo di aprire tra il 2017 e il 2018».
Gli stabilimenti produttivi sono tre, quello di Pieve d’Alpago, con 250 dipendenti, uno in Romania con 130 dipendenti e quello più grosso in Cina con 1200 dipendenti.
«Lo stabilimento cinese si occupa delle grosse commesse, il nostro stabilimento in Alpago produce soprattutto prodotti di alta gamma, grazie alle capacità tecniche dei nostri lavoratori».
Oltre ai 250 dipendenti in Alpago, in giro per l’Italia, nei vari negozi, ci sono circa altri cinquanta dipendenti che lavorano direttamente per Fedon.
La Fedon produce soprattutto (per il 90 per cento) astucci per occhiali, tutti griffati e commissionati dai grandi fabbricanti di occhiali. Il restante 10 per cento è costituito da prodotti di pelletteria e accessori personali, un settore in crescita, assicura Schiavo.
«La decisione di affidare all’ingegner Schiavo - spiega il presidente Callisto Fedon - l’incarico di amministratore delegato, muove dalla volontà di rafforzare e dare continuità alla governance del gruppo Fedon. La strategia di sviluppo del gruppo nel prossimo triennio ci vedrà infatti impegnati a gestire la complessità di una nuova e più articolata struttura del business e dei relativi canali distributivi e all’ingegner Schiavo è affidata la responsabilità di questa gestione. Come presidente del gruppo sarò a fianco dell’Ad con il quale condividerò le linee guida di questo processo».
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