«Salvare la Provincia di Belluno»

BELLUNO. La Provincia di Belluno va salvata. Lo affermano a una sola voce anche i presidenti di Confindustria, Unione artigiani, Appia, Confcommercio Belluno, Confagricoltura e Coldiretti, insieme ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Tutti questi soggetti, in rappresentanza del mondo economico e del lavoro della provincia di Belluno, esprimono fortissima preoccupazione «per le inevitabili, gravi ripercussioni, e l’ulteriore significativo pregiudizio che verrebbero indotti sul sistema delle imprese e del mercato del lavoro locali dalla deprecabile eventualità che venisse messa in discussione l’unità dei confini provinciali e il ruolo di coordinamento di area vasta oggi attribuito all’amministrazione provinciale di Belluno.
Per questo presidenti e sindacati fanno proprie le considerazioni espresse, «finalmente in forma corale», dai sindaci, dai consiglieri regionali e dai parlamentari bellunesi nel documento sottoscritto il 31 agosto, e convengono sull’opportunità e l’utilità delle iniziative avviate nei confronti della Regione Veneto e del Governo nazionale.
«Sia garantita la permanenza della Provincia di Belluno nella integrità degli attuali confini e vengano ribadite, in coerenza con i principi stabiliti nell’articolo 15 dello Statuto regionale, le prerogative ad essa attribuite in relazione alla specificità dell’ambito integralmente montano del proprio territorio», dicono associazioni di categoria e sindacati, che confidano «nella più larga adesione e unità d’intenti tra le forze politiche, economiche e sociali bellunesi al fine di pervenire al risultato auspicato».
Infine l’invito ai sindaci bellunesi «a convocare rapidamente in seduta straordinaria i consigli comunali, stimolando e favorendo la massima partecipazione dei cittadini alle sedute».
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