Sale la protesta «A Lambioi niente posti per disabili»

BELLUNO. A Lambioi mancano i parcheggi riservati ai disabili. La denuncia arriva da persone, fra le quali alcune con disabilità, e scatena una polemica che si sviluppa tutta sui social network e che vede da un lato alcuni non vedenti contestare la violazione della legge, dall'altro il sindaco spiegare che gli stalli riservati mancano perché i disabili non potrebbero usare la scala mobile. La quale ha una pendenza tale che deve rispettare regole molto stringenti: non si sale con un passeggino o una carrozzella, ma nemmeno con un cane.
Risale a qualche mese fa l'episodio di un non vedente che era stato fermato ai piedi della scala mobile perché il suo cane guida non poteva accompagnarlo. Il parcheggio di Lambioi, scrive Massimiliano Bellini, «è fuorilegge. Dispone di 824 posti auto, nessuno dei quali è riservato ai disabili in palese contrasto con il Dm 236, articolo 8.2.3». La norma dice che ci deve essere uno stallo riservato ai disabili ogni 50 posti. «Com'è possibile che un parcheggio realizzato nel 1998 non sia stato pensato considerando le barriere architettoniche?».
Aggiunge il presidente dell'Uici di Treviso, Massimo Vettoretti: «Di nessun pregio è la giustificazione per cui, non essendo accessibile il parcheggio in sé, sarebbe inutile prevedere stalli per disabili. Anzi, questa affermazione costituisce ammissione gravissima della violazione della legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche cui l'area di sosta in questione avrebbe dovuto sottostare, essendo stata costruita dopo l'entrata in vigore della normativa stessa».
Simona Zanella (vicepresidente dell'Unione italiana ciechi) e Vettoretti ribadiscono le difficoltà cui vanno incontro i non vedenti ogni giorno; Massaro replica che è vero che a Lambioi mancano i posti riservati ai disabili, ma questi ultimi possono parcheggiare in tutti gli stalli blu del centro, gratis, e nelle zone carico e scarico. «E' una scelta politica, questa, giacché non è un obbligo. Aggiungo che ci sono 110 posti riservati (in città, ndr).Il tema delle barriere architettoniche lo conosciamo, e non riguarda solo la viabilità, ma anche, per esempio, le scuole e gli altri edifici pubblici. Su tale tema, in edilizia scolastica abbiamo fatto e stiamo continuando a fare molto».
Apriti cielo. I commenti che seguono sono molto critici: Bellini ricorda che le disabilità sono di tanti tipi, usa il termine «discriminazione», Simona Zanella chiede attenzione al tema delle barriere architettoniche, Vettoretti dice che non può essere considerata una soluzione quella di poter parcheggiare in tutti gli stalli blu, gratis, perché la legge c'è e a Lambioi viene violata e chi viene da fuori Belluno può non saperlo. Chi attacca il sindaco ricorda che le disabilità sono tante e che le normative da rispettare sono precise.
«La scala mobile di Lambioi ha una pendenza tale che la normativa per la sicurezza è molto stringente», conclude il sindaco. «Non sono regole che facciamo noi. La nostra attenzione al tema delle barriere architettoniche c'è: è un problema complesso, che vogliamo guardare a 360 gradi perché non riguarda solo il parcheggio di Lambioi. Lavoriamo con molte associazioni per capire quali sono gli interventi prioritari da fare, in tutta la città. A Lambioi valuteremo la questione degli stalli riservati ai disabili, fermo restando che stiamo aspettando il parere dell'Ustif al quale abbiamo chiesto di fare chiarezza sulla normativa dei cani guida e della sicurezza della scala mobile. Il problema dell'accessibilità lo abbiamo in molti edifici, non solo nei parcheggi».
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