S. Stefano, armadio Telecom nel mirino

SANTO STEFANO DI CADORE. Dopo tre anni di proteste, anche autorevoli, l’armadio Telecom in via Udine, che è la strada principale verso San Pietro e Sappada, resta nello stato di abbandono denunciato...

SANTO STEFANO DI CADORE. Dopo tre anni di proteste, anche autorevoli, l’armadio Telecom in via Udine, che è la strada principale verso San Pietro e Sappada, resta nello stato di abbandono denunciato ripetutamente dall’amministrazione municipale. Nessun intervento nonostante le proteste del sindaco Alessandra Buzzo e dei suoi collaboratori.

Era ancora il 23 luglio 2013 quando, in una lettera alla sede regionale di Telecom Italia si segnalava che «un vostro armadietto contenente apparecchiature telefoniche, allo stato attuale, si trova in condizioni assai precarie e intercorse, trattandosi di manufatto visibile collocato nel centro abitato».

Il sindaco Buzzo sollecitava «cortesemente» un intervento urgente per la sistemazione dell’armadietto e che fosse valutata la possibilità di uno spostamento in un’area più protetta e meno impattanti. Buzzo metteva a disposizione l’ufficio tecnico.

Sono passati i giorni, le settimane, i mesi, gli anni, nessuna risposta è arrivata. Buzzo, si sa, non si dà mai per vinta. Il 7 agosto 2014, infatti, scrive un’altra lettera, indirizzandola a Telecom Italia di Treviso. Due mesi dopo, non ricevendo risposta, insiste con un’altra missiva indirizzata alla Telecom di Belluno. Credete che qualcuno abbia riscontrato lo scritto? Macchè.

Ecco, dunque, l’ennesima sollecitazione, il 20 ottobre scorso. «Si rinnova, e per l’ennesima volta, l’invito a provvedere alla sistemazione dell’armadio telefonico in oggetto, evidenziando che se ciò non avverrà in tempi brevi, questo Comune si vedrà costretto ad agire in maniera diversa».

Il sindaco ha allegato un’abbondante documentazione fotografica. Silenzio, anche dopo questa lettera. La neve che si sta sciogliendo evidenzia l’armadietto come monumento alla precarietà. Sul sito insiste anche un’autofficina, che trova in quel “cippo” un elemento di ostruzione alla mobilità veicolare. (fdm)

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