Rurale Valsugana, conti in ordine
Giovedì sera si è svolta ad Arsiè la preassemblea dei soci della cassa rurale Valsugana e Tesino, tra i vertici dell’istituto di credito cooperativo e la base sociale. «Un’occasione di confronto e di raccolta delle diverse richieste provenienti dalle comunità dove la Cassa opera», spiegano gli organizzatori, «questo ciclo rappresenta una significativa opportunità di dibattito e di informazione sulle novità della riforma del credito cooperativo locale e nazionale».
Ai soci presenti è stato anticipato il bilancio 2015, che sarà presentato nel dettaglio all’assemblea del 27 maggio. L’utile è di 636 mila euro: «sarebbe stato di 1 milione 400 mila euro in assenza del contributo ai fondi salva-banche». Un altro obiettivo raggiunto nel 2015 è il rafforzamento del patrimonio con un Cet1, parametro che esprime la solidità della banca, pari al 14,20 per cento. «Abbiamo sviluppato la nostra strategia commerciale nel campo del risparmio gestito e della Bancassicurazione. Qui, a fine 2015, i clienti hanno superato quota 19 mila. Una bella dimostrazione di fiducia al nostro operato».
Interessanti i dati dell’incremento della raccolta diretta (+9 milioni di euro) e il controvalore dei risparmi amministrati, salito a 590 milioni di euro. I prestiti sono pari a 340 milioni di euro, in leggero calo (5 milioni di euro circa). Flessione da ricondurre prevalentemente alla cessione di posizioni a sofferenza e all’estinzione di alcune partite di mutuo da parte delle amministrazioni comunali.
Importante per la Rurale l’attenzione al sociale, che ha ottenuto un investimento di 300 mila euro. Infine è stata discussa l’ipotesi di fusione con le casse rurali di Olle-Samone-Scurelle e di Roncegno. «Siamo consapevoli che il cambiamento al quale stiamo assistendo è di portata epocale. Per le banche ci sono margini più ridotti di azione e rischi crescenti. In questo contesto vogliamo continuare a essere punto di riferimento per le nostre comunità, ristrutturandoci, diminuendo costi e diventando più efficienti. È un percorso storico dal quale non si può tornare indietro e destinato a portare solo benefici per soci e clienti». Questo almeno è l'auspicio. (f.v.)
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