Rubato un rimorchio: forse trainandolo via

Tambre. Inusuale furto ai danni di un anziano; la famiglia: «Il valore è più affettivo che economico»
Di Gigi Sosso

TAMBRE. Rubato un rimorchio a Tambre. Nella notte tra lunedì e martedì, è sparito il traino di un trattore, che era parcheggiato sotto una tettoia, in via Mazzer. Il proprietario ha 83 anni e lo utilizzava per trasportare la legna o il fieno, grazie alle sponde alte e a una buona capienza. Rispetto al modello messo in vendita dalla Durante, l’aveva fatto modificare, in maniera da poter percorrere anche delle curve secche, alla guida del mezzo agricolo. Il furto è stato denunciato alla caserma dei carabinieri di Puos e i militari stanno svolgendo le indagini.

Il ladro potrebbe non essere andato lontano, a parte che da Tambre si fa abbastanza presto a raggiungere le prime località della provincia di Treviso. Quello che colpisce è l’ipotesi più accreditata: che l’abbia semplicemente trainato con un altro trattore, mentre in un primo momento si pensava che l’avesse caricato su un camion con una gru o qualcosa di simile. Pesa una decina di tonnellate, perché già lo scheletro è molto solido e le ruote sono grosse. Le tracce trovate per terra, a circa 800 metri da casa dicono questo; da verificare se basteranno a rintracciare l’autore del furto.

Nella famiglia che l’ha subito, ci sono amarezza e preoccupazione: «C’è in giro qualcuno che porta via addirittura un rimorchio agricolo», si lamenta Stefania Saviane, «vecchio ormai di una decina d’anni, ma in buone condizioni, perché il proprietario ci teneva parecchio e vorrebbe tenerci ancora, perché la speranza è che sia ritrovato. L’ha sempre trattato benissimo, anche se era posteggiato all’aperto, ma in ogni caso sotto una tettoia».

Non ci sono sospetti particolari e non ci possono ancora essere. Sicuramente è una persona interessata, a meno che non sia un dispetto: «Può essere un altro agricoltore, ma non abbiamo idea di chi possa aver fatto una cosa del genere. Ci auguriamo che le indagini possano portare a qualcosa di concreto, magari anche al ritrovamento. Il danno economico può essere quantificato sui duemila euro; ma c’è anche quello affettivo, soprattutto per una persona anziana».

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