Sabato l’ultima campanella: nel Bellunese in quasi 1.500 si preparano alla Maturità
Conto alla rovescia per 18.000 studenti: svariate iniziative per l’ultimo giorno. Saranno 45 commissioni con 225 membri

È partito il conto alla rovescia per la fine dell’anno scolastico. Sabato 6 giugno, dalle elementari alle superiori, suonerà l’ultima campanella per 18.256 studenti.
Mentre per tutti i bimbi delle elementari le lezioni saranno davvero finite, gli studenti dell’ultimo anno di medie e superiori dovranno affrontare gli esami a conclusione del ciclo di studi.
L’ultimo giorno, come di prassi, non si svolgeranno le normali lezioni, ma iniziative messo in campo da ogni istituto. Ai licei Galilei-Tiziano, meteo permettendo, saranno organizzate attività sportive e ricreative all’aperto fino alle 13, momento in cui suonerà l’ultima campanella dell’anno. All’Ite Calvi di Mier, invece, le lezioni si concluderanno alle 12, all’istituto alberghiero Dolomieu di Longarone alle 12.30.
Al Catullo spazio allo swap party: l’iniziativa si svolgerà nel chiostro dell’istituto a partire dalle 9.30 per concludersi alle 11. «L’evento», spiega la dirigente Violetta Anesin «rappresenta la fase conclusiva del progetto Fast Fashion e promuove l’economia circolare tramite lo scambio di abiti o accessori usati. Tutti gli studenti di prima e seconda potranno portare a scuola vestiti in buone condizioni e adatti ai loro compagni così da contribuire all’iniziativa di scambio». Le lezioni si concluderanno alle 12.
L’esame di maturità
Sono quasi 1.500 gli studenti che in provincia dovranno affrontare il nuovo esame di maturità: 1.432 frequentano le scuole statali, mentre 46 sono esterni, cioè si presenteranno come privatisti. Si tratta di studenti distribuiti in 89 classi all’interno dei 39 istituti superiori della provincia.
Il numero degli studenti è in leggera crescita (+48) rispetto allo scorso, quando erano 1.430 i giovani che si erano cimentati con l’allora esame di Stato. L’aumento maggiore si rileva alle scuole statali, dove l’anno scorso gli studenti erano stati 1.323; erano ben 107 i coetanei sotto esame nelle scuole paritarie.
Le prove
I candidati delle scuole superiori che saranno ammessi all’esame finale (i responsi si avranno a inizio della prossima settimana) affronteranno la prima prova scritta di italiano già giovedì 18 giugno, mentre venerdì 19 toccherà al secondo scritto, che sarà diverso per ogni indirizzo di studi: al liceo classico ci sarà la versione di latino, allo scientifico la prova di matematica.
Per quanto riguarda l’orale - che partirà a distanza di qualche giorno dagli scritti per lasciare il tempo ai commissari di correggere le prove - ogni indirizzo ha le sue quattro materie. Al Classico il colloquio verterà su temi di italiano, latino, storia e matematica, mentre al liceo scientifico lo studente dovrà ragionare su argomenti relativi a italiano, matematica, storia e scienze naturali.
Le commissioni
Saranno 45 le commissioni d’esame che dovranno giudicare i 1.478 studenti bellunesi. Le commissioni saranno formate da cinque docenti (due in meno rispetto allo scorso anno): un presidente, due commissari esterni e due interni. Alla fine saranno operativi 45 presidenti, 90 commissari interni e altrettanti esterni.
Le nomine dei presidenti, che solitamente vengono individuati tra i dirigenti scolastici in servizio o pensionati al massimo da tre anni, dovrebbero arrivare entro domani, mentre un paio di giorni più tardi sono attese le nomine dei commissari. La cartina di tornasole di questi incarichi, ovvero se i posti saranno accettati o resteranno scoperti, si avrà il giorno dell’insediamento delle commissioni (un paio di giorni prima dell’esame) e poi il giorno stesso della prima prova scritta. Gli anni scorsi c’erano state diverse defezioni che avevano implicato un lavoro importante da parte dei funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale, da svolgere in poche ore per riuscire a trovare dei sostituti. Entro la metà di luglio, comunque, tutte le operazioni d’esame dovranno essere concluse.
La preparazione
In queste ultime settimane i maturandi si sono allenati all’esame grazie a simulazioni svolte in classe e preparate dai docenti.
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