Rimane in prigione dopo la tentata rapina al supermarket cinese
BELLUNO. Tentata rapina: rimane in carcere. Arresto convalidato per M.D.S., il brasiliano che sabato scorso aveva provato a portare via due valigie dal grande magazzino cinese.
Difeso dall’avvocato De Bona, il 46enne sudamericano ha risposto alle domande del gip, dando una sua versione dei fatti. Alla fine dell’udienza, sarebbero bastati anche gli arresti domiciliari, ma l’uomo è senza fissa dimora e non c’era un luogo nel quale scontarli. È al massimo ospite di un amico in Cadore e non sono queste le condizioni indispensabili per una misura cautelare.
L’indagato ha spiegato quello che sarebbe successo nel negozio di via Tiziano Vecellio, lamentando di essere stato a sua volta colpito da alcuni dipendenti.
L’idea sarebbe quella di presentare contro di loro una querela per lesioni, ma c’è il serio pericolo di mettersi ancora di più nei guai, in questo caso per calunnia. Negli atti dei carabinieri, che hanno provveduto al suo arresto, si racconta di legittima difesa.
Insomma, ha cominciato lui e le controparti si sono difese. Non potevano che essere in maggioranza, a parte il fatto che una donna di 33 anni e un uomo di 36 si sono rivolti al Pronto soccorso dell’ospedale San Martino per ferite guaribili in sette e cinque giorni. Niente di grave, in fondo.
Secondo la ricostruzione dei militari, sono da poco passate le 12.30 quando un uomo, che per gran parte della mattinata era rimasto seduto sul muretto all’esterno del market, entra nel negozio. Chiede la sostituzione di una valigia e la richiesta non viene ascoltata. L’uomo si dirige al reparto borse, prendendone due e lasciando quella vecchia. Cerca di allontanarsi, ma viene notato dai dipendenti, che lo inseguono.
Una giovane donna lo raggiunge per sventare il furto, ma lui la allontana facendola cadere. Perdendo l’equilibrio, la ragazza travolge un piccolo albero decorativo, collocato all’esterno del negozio e si ferisce. Lo stesso accade per un altro cinese, accorso nel frattempo. Arrivano altri lavoratori: i cinesi raggiungono il ladro e scoppia un parapiglia che lascia a terra anche parecchio sangue. —
Gigi Sosso
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