Riapre oggi il ponte-diga di Soverzene

SOVERZENE. Finalmente è arrivato l'annuncio che tutti gli abitanti di Soverzene stavano aspettando: oggi riapre alla circolazione dei veicoli il ponte-diga.
Già da qualche giorno si stavano effettuando i lavori di asfaltatura che lasciavano presagire una riapertura imminente, rispettando così la data indicativa di metà marzo. «L’orario dell’apertura», dice il sindaco Sabrina Graziani, «è verso le 17, secondo quanto comunicato da Enel. Prima ci saranno dei collaudi per verificarne la stabilità, condizione necessaria per ottenere la certificazione della libera circolazione e rimuovere il divieto di transito da parte di Veneto Strade. Poi eventualmente stiamo valutando l'ipotesi di organizzare una festa in paese per la conclusione di questi mesi difficili».
«Per questi quattro mesi», aggiungono i responsabili dell’Enel, «il risanamento del ponte di Soverzene è stata la nostra priorità. Un obiettivo ribadito a febbraio dal responsabile di “Generazione Italia”, Roberto Renon, che si era pubblicamente impegnato con il territorio a rispettare il termine perentorio del 15 marzo. E così è stato, per la nostra soddisfazione».
La vicenda inizia infatti l'11 novembre dello scorso anno, con le piogge torrenziali abbattutesi in tutta la provincia durante il ponte di San Martino, che causano anche il blocco per un giorno, causa frane, della strada intercomunale Provagna-Soverzene. In un primo momento, l’Enel assicura che le acque del Piave sono sotto controllo e che il ponte non era stato danneggiato. Ma così non è. Pochi giorni dopo, infatti, terminato il maltempo, gli abitanti si accorgono che qualcosa non va: il manto stradale, infatti, era infossato e i pilastri erosi.
Immediato, scatta il blocco al transito dei veicoli disposto da Enel e Veneto Strade. Dopo alcuni giorni di valutazione, vista la gravità della situazione, prendono il via i lunghi lavori di consolidamento. Inizialmente viene dato un termine indicativo per la fine delle operazioni attorno alle festivita natalizie. Ma da uno slittamento all’altro si è giunti alla metà di marzo.
In questi mesi, le auto vengono dirottate lungo la strada alternativa di Provagna, sottoposta anch’essa a interventi di messa in sicurezza, mentre Dolomitibus istituisce corse speciali per garantire un servizio pubblico minimo, specie agli studenti.
Col passare dei mesi, in paese cresce il malcontento per i chilometri percorsi in più, i tempi allungati e per le conseguenti spese di benzina extra. Protestano anche i commercianti, che vedono crollare i loro affari. Per far sentire la voce dei cittadini, ecco nascere il comitato civico “Liberi di muoversi”. I residenti puntano il dito contro la scarsa informazione da parte di Enel, che non comunicherebbe in modo preciso alla popolazione lo stato di avanzamento dei lavori, e chiedono una sorta di rimborso spese per i danni subiti. Il comitato poi fa girare un questionario che certifica tutti i disagi della popolazione.
Tra una protesta e l’altra si arriva a oggi, con la cerimonia di riapertura attorno alle 17. Ma solo il futuro ci dirà se il ponte-diga restaurato sarà sufficiente e potrà reggere a lungo a nuove avversità climatiche oppure se si dovrà pensare a una viabilità alternativa.
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