Renato Marangoni è il nuovo vescovo di Belluno-Feltre

BELLUNO. Renato Marangoni è il nuovo vescovo di Belluno-Feltre. L'annuncio ufficiale è stato dato a mezzogiorno nella diocesi di Padova, diocesi di provenienza del prelato. Il vescovo padovano Cipolla ha poi letto un passo del cardinale Martini: "Il vescovo è l'uomo della misericordia". Alle 12.30 le campane del Duomo di Belluno hanno annunciato la nomina del nuovo vescovo
Prende il posto di monsignor Giuseppe Andrich, che ha offerto le sue dimissioni a marzo 2015 al compimento del 75esimo anno. Il vescovo Andrich ha scritto: "Questo dono alla nostra chiesa è stato annunciato nel primo giorno di Quaresima dell'anno della Misericordia: il tempo di preparazione alla Pasqua sarà anche di preghiera per il nuovo Pastore che accoglieremo nella gioia del tempo di Pasqua e di Pentecoste. Fino al suo ingresso ho dal Papa il compito di essere amministratore apostolico di Belluno - Feltre, continuando in tutto il mio servizio".
Monsignor Renato è nato a Crespano del Grappa, provincia di Treviso e diocesi di Padova. E' stato cappellano a Padova e a Roma. E' stato il segretario del secondo convegno ecclesiale del Triveneto ad Aquileia.
Le prime parole del nuovo vescovo. "Ai bellunesi dico: accoglietemi per come sono. Chiedo comprensione e tenerazza", sono le prime parole pronunciate dal nuovo vescovo don Marangoni subito dopo la lettura della bolla papale con cui è stato inviato nella diocesi di Belluno e Feltre. "A tutte le comunità ecclesiali esprimo la mia attesa di poterle incontrare nel nome del Signore Gesù, con il desiderio di conoscle, di ascoltarle per poi aiutarci insieme", prosegue il messaggio del nuovo vescovo.
"Permettetemi un ulteriore sentimento, riguarda lo scenario stupendo delle vostre montagne che tanto ho ammirato e frequentato. Ora scopre che quel fascino anticipava la gioia e la fatica di camminare insieme, di esserci gli uni per gli altri, di salire insieme verso una speranza che non abbia fine e che sia per tutti, donne e uomini di qualsiasi appartenenza", si legge ancora nel messaggio di don Marangoni.
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