Referendum sulla giustizia: l’affluenza a Belluno si ferma al 46,1 per cento, Soverzene record
A trainare la classifica sono alcuni piccoli comuni: Soverzene svetta con il 61,96%, seguito da Lorenzago di Cadore 54,57% e Calalzo di Cadore 49,97%

Belluno rallenta rispetto al resto del Veneto. È questo il primo elemento che emerge in provincia dall’affluenza ai seggi per il referendum sulla giustizia. Alle 23 i votanti bellunesi hanno raggiunto il 46,11%, quasi 4 punti in meno rispetto ai veneti.
A trainare la classifica sono alcuni piccoli comuni: Soverzene svetta con il 61,96%, seguito da Lorenzago di Cadore 54,57% e Calalzo di Cadore 49,97%. Subito dietro si collocano anche Domegge di Cadore e Pedavena, che confermano livelli di partecipazione sostenuti.
All’opposto, i livelli più bassi si registrano a Livinallongo del Col di Lana 28,33%, Val di Zoldo 32,78% e Selva di Cadore 34,25%.
A chiudere la graduatoria, tra i meno partecipativi, anche San Tomaso Agordino e Ospitale di Cadore. Uno scarto di oltre 30 punti che evidenzia una provincia tutt’altro che omogenea.
Guardando ai centri principali, emerge un quadro articolato. Feltre è il comune più partecipativo tra quelli maggiori con il 49,27%, sopra la media provinciale e vicino ai livelli regionali. Belluno città si attesta al 46,11%, perfettamente in linea con il dato provinciale. Più indietro Agordo 45,75%, mentre Pieve di Cadore 44,18% e Cortina d’Ampezzo 41,95% restano sotto il dato medio.
L’andamento della giornata ha visto una partenza lenta al mattino e una crescita decisa nel pomeriggio. Alle 12 l’affluenza si fermava attorno al 15%, per poi guadagnare oltre venti punti nelle ore successive. Il confronto con il Veneto resta comunque significativo: nessun grande centro bellunese raggiunge i livelli medi regionali, con una partecipazione ancora più debole nelle aree montane.
Interessante, infine, il paragone con le ultime elezioni regionali del novembre 2025. Allora Belluno si fermò al 35,29%: il dato attuale è già superiore di oltre 10 punti, pur non essendo ancora definitivo. Un incremento che conferma una mobilitazione leggermente più alta rispetto al recente passato.
Tra le segnalazioni arrivate in giornata la più rilevante riguarda il seggio numero 12 di San Gervasio a Belluno dove qualche elettore ha protestato perché alle pareti era rimasto appeso un lavoro di educazione civica dei ragazzi della scuola elementare: un cartellone che rappresenta il governo con i ministri e le loro deleghe e la foto della presidente del Consiglio.
Chi è andato a votare lì si è chiesto, senza mettere in discussione il lavoro di educazione civica, se fosse opportuno lasciarlo appeso in un seggio proprio nel giorno di una votazione.
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