Pro loco del Bellunese in subbuglio, tra incertezze e problemi: «Piccole sagre a rischio»
La preoccupazione di Davide Praloran, presidente Unpli, per la nuova fiscalità. «Non siamo attività commerciali, ma volontari che lavorano per il territorio»

«L’anno zero con molti punti di domanda ancora da risolvere». Così Davide Praloran, presidente provinciale Unpli, definisce questo 2026, decollato con notevoli problematiche per molte Pro loco bellunesi, alle prese con l’organizzazione delle manifestazioni primaverili ed estive, ma con molte incognite. Una su tutte la nuova fiscalità del Terzo settore, che prevede la possibilità per le associazioni di promozione sociale (dunque anche le Pro loco) di accedere al regime forfettario agevolato per le attività commerciali, abbassando però la soglia di ricavi da 130 mila a 85 mila euro, in linea con quanto previsto per imprese e professionisti e con la normativa europea.
Questo è il punto: che si parli di “attività commerciale”, per i ricavi di manifestazioni e sagre, alle Pro loco non va giù, ed è per questo che l’Unpli bellunese si è mobilitato, manifestando le proprie perplessità a livello regionale e nazionale e organizzando incontri dedicati al tema.
«Molte Pro loco sono in subbuglio», conferma Praloran. «Sono diverse le associazioni che ci hanno manifestato l’indecisione se organizzare le prossime manifestazioni o meno, tant’è che non siamo ancora pronti a promuovere il calendario estivo con le date definitive delle rassegne, di solito pubblicato in questo periodo. Va chiarito che lo scoglio del cambio del regime fiscale non va interpretato come un problema di versamento di tasse, cosa che le Pro loco facevano anche prima, ma come un’ulteriore incombenza burocratica».
In attesa di due incontri sul tema proposti a breve sul territorio bellunese, il primo passo sarà una trasferta sabato 28 marzo a Sandrigo, nel Vicentino, dove Unpli nazionale e regionale organizzano un incontro sulla riforma fiscale.
«Saremo presenti e porteremo le nostre criticità», spiega Praloran, che è anche vicepresidente regionale dell'Unpli. «Avanzeremo delle proposte con l’intento di “ammorbidire” l’impostazione della circolare e fare chiarezza su alcuni punti. Quello che porteremo sono proposte di semplificazione e di applicazione secondo buon senso. Bisogna far capire che non siamo attività commerciali.
Dobbiamo salvaguardare il volontariato che ha il solo fine di valorizzare tradizioni, cultura, promozione del territorio, la nostra enogastronomia con i prodotti locali e di fare conoscere con passeggiate i nostri sentieri valorizzando le aziende agricole e i ristoratori. Sono le Pro loco che hanno questo compito e da sempre lo svolgono in forma gratuita. Dunque, niente finalità commerciali, ma semplicemente il desiderio di far vivere le comunità, rafforzando il tessuto sociale».
Poi c’è un’importante novità: «Stiamo definendo una convenzione a livello provinciale con uno studio commercialista che possa diventare punto di riferimento per il Bellunese, in accordo con la nostra segreteria provinciale. Questo ha l’obiettivo di agevolare le nostre Pro loco, con garanzia di professionalità e senza ulteriori dispendi di costi per pagare professionisti. Questo darà anche la possibilità a tutti di redigere dei bilanci sullo stesso modello e con parametri semplici che permettano di distinguere chiaramente le attività di interesse generale da quelle commerciali senza incappare in possibili errori».
Un aiuto, dunque, che Unpli Belluno offre anche in vista delle tante assemblee con le approvazioni all’ordine del giorno dei rispettivi bilanci consuntivi che molte Pro loco andranno a convocare in questo periodo. «Ricordiamo che è appena stato pubblicato sul nostro sito ed è in distribuzione l’opuscolo “Eventi bellunesi di Pro loco e Consorzi” in italiano e in inglese, contenente molti eventi programmati da qui a fine anno, ma, in base alle prossime indicazioni, alcuni di essi potrebbero variare o peggio sparire. Tra un mese circa potremmo saperne di più», conclude il presidente.
Molte le iniziative al momento segnalate nella nuova pubblicazione: tra quelle in programma a breve, troviamo in Agordino la Festa a Rif (maggio) e le diverse fiere a giugno di Rivamonte, Canale e Agordo dedicate ai rispettivi santi dei paesi. In Cadore spiccano “Coste con Gusto” a maggio a Calalzo e lo Spring festival di Santo Stefano. Ancora, il Massiccio del Grappa accoglie l’antica fiera di Santa Croce già ad aprile a Quero, mentre per la Pedemontana si attendono Busche con la mostra mercato e la sagra di Travagola a Pedavena, entrambe a maggio.
In Sinistra Piave la festa di primavera di maggio a Ponte nelle Alpi e a giugno l’atteso Campanot a Castion; c’è poi il palio di San Vigilio a giugno in Alpago e a luglio le tre sagre dedicate ai santi nei paesi di Tambre, Puos e Pieve d’Alpago. Tra le proposte più attese ci sono quelle della rinnovata Pro loco di Santa Giustina, che, dopo due anni di stop, ha appena trovato un rilancio con una nuova presidenza, dopo un confronto tra amministrazione e associazioni locali.
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