Rapina di piumini di grande pregio alla Cooperativa
CORTINA. Rapina di giacche a vento in Cooperativa. Tre polacchi sono finiti nei guai per un fatto accaduto nel febbraio scorso, in Corso Italia. Jan Marcin Gdula e Piotr Marcin Sziosarczyk devono rispondere in tribunale di tentata rapina. Grzegorz Marcin Kurowski di furto aggravato. I tre sono difesi dall’avvocato Conte e ieri mattina non sono comparsi davanti al giudice Feletto.
Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura, il 5 febbraio Gdula e Sziosarczyk sono entrati nel grande magazzino e si sono impossessati di un piumino nero del costo di 898 euro e di una giacca a vento da 230 euro. Entrambi i capi erano regolarmente provvisti di etichette e placca antitaccheggio e sono stati nascosti all’interno di due borse schermate, che dovevano servire a prendere in giro le barriere antitaccheggio piazzate all’uscita.
I due sono usciti velocemente dal negozio e nessuna sirena è entrata in funzione, ma hanno avuto la sfortuna d’imbattersi in due poliziotti, che erano stati chiamati dal personale. Gdula ha preso a spallate un assistente capo e i due sono finiti a terra. Il fuggitivo ha spinto e strattonato l’agente, per cercare di garantirsi la fuga, ma non è riuscito a scappare. Sia Gdula che il complice sono a processo per l’ipotesi di reato di tentata rapina. Un furto con violenza.
Mentre il giorno prima era andato a segno il furto di una giacca a vento del valore commerciale di 779 euro dallo stesso settore della Cooperativa. Kurowski ha usato uno strumento necessario a schermare le placche antitaccheggio e, in prima battuta, pensava di averla fatta franca. Emergerà nel corso del processo come gli investigatori siano arrivati a incriminarlo per furto aggravato. L’ipotesi più probabile è che sia stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza e individuato a distanza di tempo. Il processo per i tre comincerà il 9 dicembre e il giudice Feletto ha già scelto un’altra data nel 23 gennaio. —
Gigi Sosso
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








