Quero Vas punta sul porta a porta

Dal prossimo anno si farà così tutta la differenziata: i cassonetti sono usati anche da non residenti

QUERO VAS. Dal prossimo anno, il comune di Quero Vas prospetta la raccolta porta a porta di tutte le porzioni di rifiuti, e non solo della plastica come fa attualmente, in modo tale da eliminare i punti raccolta sulla strada. Il secondo posto per quanto riguarda la raccolta differenziata, su dati 2016 dell’Unione montana feltrina, del Comune del Basso Feltrino (subito dopo San Gregorio) sarebbe anche generato dall’effetto import: «Siamo una zona di transito, per quanto riguarda la Feltrina», spiega l’assessore all’ambiente Alberto Coppe. «Non escludo che una percentuale di carta e vetro sia conferita nei punti stradali dai comuni limitrofi come Valdobbiadene, Pederobba e Alano di Piave. Si tratta di comuni che fanno già il porta a porta per ogni rifiuto. Nonostante questo abbiamo la percezione che, nel tragitto in direzione Feltre, qualcuno scarichi ciò che non ha avuto il tempo di lasciare nel proprio comune di residenza. È una deduzione legata al quantitativo di vetro e carta, alla lettura dei dati. Dal prossimo anno, dunque, ci adegueremo e ci uniformeremo a questo sistema».

Il fenomeno dell’import dei rifiuti non ha però nulla a che vedere con le sanzioni che sono state elevate, fino a quattro negli ultimi due mesi, e che riguardano l’abbandono indiscriminato di spazzatura. «I trasgressori hanno nome e cognome e si sono beccati una multa per non aver ottemperato alle prescrizioni ben evidenziate nel vademecum che figura in ogni isola ecologica», continua l’assessore Coppe. «Se c’è una cosa alla quale abbiamo prestato sempre la massima attenzione è l’aspetto della comunicazione in tutte le lingue, in italiano, in arabo, in cinese e in slavo. Così, non è possibile sbagliare e soprattutto non capire che non si lasciano immondizie fuori dai contenitori. La nostra polizia municipale, in questi casi, passa dunque all’azione, dopo aver sorvegliato i siti sensibili».

Il confronto con Feltre capoluogo e con l’assessore all’ambiente Adis Zatta è frequente, dice Alberto Coppe. «Stiamo ragionando tutti quanti nella prospettiva di uniformare la gestione dei rifiuti. Compreso l’utilizzo delle ecotrappole, telecamere mimetiche ad alta resa: se Feltre le adotterà, lo faremo anche noi per le isole ecologiche più esposte, fino a quando non ci saremo risulti per il sistema più efficace del porta a porta totale».

Il Comune di Quero, oltre ad aver curato la formazione e l’informazione, ha investito molto negli anni nell’ecocentro che è stato pioniere, nel feltrino: «Fin dall’inizio il nostro ecocentro», dice Coppe con orgoglio, «si è attrezzato per il conferimento di tutte le tipologie, dagli olii al verde fino agli inerti, con l’obiettivo di alleggerire il sacchetto di indifferenziato. È arrivato a una capienza di mille metri quadrati».

Laura Milano

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