Quattro ecografi dismessi e regalati a ospedali africani

FELTRE. Hanno un valore storico di oltre 662 mila euro, un valore residuo pari a zero, ma nei Paesi in via di sviluppo possono tornare più che utili. Si tratta di quattro ecografi con relative stampanti e di un ecografo portatile, che saranno donati all’associazione Medicus Mundi e destinati a due ospedali del Senegal e del Mali.

L’unità operativa di Ingegneria clinica ha comunque fatto le sue valutazioni circa la possibilità di reimpiego in altri reparti ritenendo infine di proporre il fuori uso per donazione a scopo umanitario. Man mano che la direzione del distretto ospedaliero di Feltre dismette le attrezzature, magari per rinnovare il parco tecnologico come è successo in maniera spinta per radiologia, tiene conto delle richieste che arrivano dalla missioni, o direttamente o con l’intermediazione di sodalizi del territorio.

Nel 2014 la ex dirigenza di Adriano Rasi Caldogno aveva provveduto a una consistente cessione a titolo gratuito: tavoli operatori, monitor multiparametrici (per tenere sotto controllo pressione, ritmo cardiaco e saturazione del sangue), elettrocardiografi e altro ancora, con varie destinazioni: alcune attrezzature hanno preso la strada per la Costa d’Avorio, altre per una cooperazione missionaria che ha sede a Verona e all’ente Humanitarian Demining Italian Group, gruppo di sminamento umanitario, che ha sede a Thiene.

All’associazione umanistica di beneficenza e sviluppo “Ribat Al Fath” di Rabat, nel 2014 quando l’ospedale di Feltre ha potuto rinnovare le attrezzature di unità intensiva, era andato l’intero sistema di monitoraggio paziente dell’unità coronarica di cardiologia. Più di recente, si è fatto dono di parecchie attrezzature sanitarie per un valore storico di 108 mila euro che non si sono potuto riciclare altrove.

Il fuori uso per donazione a scopo umanitario, sempre autorizzato dalla Regione, ha riguardato ecografi, colposcopio per la diagnosi del tumori femminili, mastosuttori (tiralatte), diafanoscopi (schermi luminosi per la visione e la “lettura” della lastre) e un frontifocometro, usato in oculistica per la misurazione delle diottrie. —

L.M.

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