Quattro comunità per don Alberto Ganz
Pedavena, Facen, Norcen e Travagola hanno salutato l’insediamento del giovane parroco arrivato da Mas

PEDAVENA. Un giovane fra i giovani, con la sua accattivante scapigliatura, pronto a «ricominciare il ministero per quattro comunità».
Don Alberto Ganz è stato salutato con calore dalle comunità pedavenesi – Facen, Norcen, Pedavena e Travagola – che insieme hanno gremito la chiesa arcipretale, ieri pomeriggio per salutarne l’arrivo. Ed è stato incoraggiato, in un’affettuosa omelia, dal vescovo Renato Marangoni: «Che questa giornata sia un re-inizio per tutti, non solo per don Alberto che deve ricominciare con quattro comunità e questo gli può creare qualche timore. Don Alberto ha un’esperienza complessa che lo ha portato, con il suo ministero, da Cortina ad Agordo fino a Mas Peron dove la popolazione gli ha espresso un grande tributo di stima e attaccamento, accompagnandolo fin qui a Pedavena. L’incontro fra le popolazioni consente di aprire il nostro sguardo agli altri e di allargarsi alla conoscenza reciproca».
Sono quattro parrocchie «composite, eterogenee», ha detto il sindaco Maria Teresa De Bortoli nel suo saluto al nuovo parroco, «come lo è la nostra gente». «Ma sappia, don Alberto, che noi vogliamo dare a lui la massima collaborazione. Ed è questo il nostro benvenuto, quello di essere una famiglia unita per non farlo sentire mai solo e per affrontare insieme le sfide di una società che vive un momento tanto difficile».
È spettato poi al primo cittadino, nel suo indirizzo di saluto, presentare la realtà pedavenese, «all’incrocio fra Feltrino orientale e Feltrino occidentale, quella che io considero la più bella comunità perché come tutte le zone che stanno nel mezzo, si arricchisce sempre di nuove sfumature».
E ad esprimere, anche simbolicamente, il benvenuto al nuovo parroco, sono stati due giovani, un ragazzo e una ragazza in rappresentanza delle rispettive parrocchie, che gli hanno fatto trovare, ai piedi dell’altare, fiori e frutta: frutti autunnali che hanno raccolto apposta per lui, fichi, noci, castagne e nocciole. «Fra questi, ce n’è qualcuno con la scorza, qualcun altro con le spine. Non siamo tutti uguali, ma siamo pronti a mettere insieme le nostre diversità per crescere con te».
La messa che ha celebrato l’insediamento di don Alberto Ganz è stata concelebrata e cantata: la Schola Cantorum diretta dal maestro Durighello ha creato grande suggestione lirica fra il pubblico dei fedeli.
Un buon auspicio per questo parroco giovane e sorridente che ha sempre dimostrato di saper parlare con i giovani, con il futuro delle comunità.
Laura Milano
Argomenti:parrocchia di pedavena
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