Pugno al carabiniere: il “gemello” di Lozzo va ai domiciliari

LOZZO DI CADORE. Il gemello torna a casa. Ai domiciliari. L’arresto di Elio Fontanive è stato convalidato, ma il giudice per le indagini preliminari Montalto ha disposto la scarcerazione e la misura...

LOZZO DI CADORE. Il gemello torna a casa. Ai domiciliari. L’arresto di Elio Fontanive è stato convalidato, ma il giudice per le indagini preliminari Montalto ha disposto la scarcerazione e la misura cautelare degli arresti domiciliari, nell’abitazione di Lozzo.

Potrà parlare con i familiari, al massimo con il proprio avvocato. L’udienza di convalida si è svolta ieri mattina nel carcere di Baldenich, dove il 47enne cadorino era stato rinchiuso per resistenza a pubblico ufficiale. Gli viene attribuito un pugno verso un carabiniere, che faceva parte della pattuglia della stazione di Santo Stefano intervenuta per sedare una lite con il fratello gemello.

La baruffa è scoppiata venerdì sera per motivi che non sono ancora noti. L’inizio del confronto è con grida, ma in breve si è passati prima alle accuse, poi alle minacce, infine alle mani. La madre dei due ha cercato disperatamente di farli ragionare, affinché la situazione non degenerasse; ma dev’essere stata invitata a farsi gli affari suoi, perché era una questione da risolvere tra uomini. Sempre più preoccupata, la donna ha chiamato i carabinieri. I primi ad arrivare sul posto sono stati quelli di Santo Stefano, che si sono trovati di fronte i due: uno sanguinava dal viso e l’altro da una mano. È diventato necessario l’intervento dei rinforzi del Radiomobile di Cortina, dopo che, secondo la ricostruzione, uno dei due fratelli ha improvvisamente raccolto un moschettone da alpinismo e ha cercato di colpire con un cazzotto un militare. È stato quindi immobilizzato e ammanettato, prima di essere portato nella caserma di Cortina per l’identificazione e, quindi, nella casa circondariale di Belluno. Nell’immediatezza e durante l’udienza di convalida, Fontanive era difeso dall’avvocato Barzon, in un secondo momento ha deciso di affidarsi al collega di studio Gasperin.

Non c’era il pm in carcere, perché impegnato in una serie di udienze penali in tribunale, ad ogni modo il gip ha disposto la scarcerazione e la misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del processo.

Gigi Sosso

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