Prima scoperta in Italia del 4-BMC: il laboratorio dei carabinieri di Pordenone individua la nuova droga sintetica
Il laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale ha identificato per la prima volta sul territorio nazionale una nuova sostanza psicoattiva dagli effetti simili a ecstasy e anfetamine. La segnalazione ha consentito l'inserimento della molecola nelle tabelle ministeriali delle sostanze vietate

È il laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale carabinieri di Pordenone ad aver individuato, per la prima volta in Italia, la sostanza psicoattiva nota come 4-BMC, conosciuta anche come 4-bromometcatinone o brefedrone.
Si tratta del primo rinvenimento accertato sul territorio nazionale di questa molecola sintetica appartenente alla famiglia dei catinoni, una categoria di droghe di laboratorio che negli ultimi anni si sta diffondendo sui mercati illeciti internazionali.
La sostanza scoperta durante un controllo antidroga
Il 4-BMC è stato intercettato nell'ambito delle ordinarie attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolte quotidianamente dai Carabinieri.
Il campione è stato quindi sottoposto alle analisi del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti di Pordenone, dove gli esperti hanno eseguito approfonditi esami chimico-tossicologici.
Le analisi hanno confermato una molecola mai rilevata prima
Attraverso sofisticate tecniche di laboratorio, tra cui la gascromatografia e la spettrometria di massa, gli specialisti del laboratorio sono riusciti a isolare e identificare con precisione la struttura chimica della sostanza.
Gli accertamenti hanno permesso di distinguere il 4-BMC da altre molecole simili già conosciute, confermando che si trattava di una nuova sostanza psicoattiva mai censita in precedenza in Italia.
Come nascono le nuove droghe sintetiche
Il 4-BMC appartiene alla categoria delle Nuove Sostanze Psicoattive, composti sintetici realizzati in laboratori clandestini modificando leggermente la struttura chimica di droghe già conosciute.
Questa strategia viene spesso utilizzata dai produttori per aggirare temporaneamente la normativa italiana. Variando alcuni elementi della molecola, infatti, si ottiene una sostanza che, fino al suo inserimento nelle tabelle previste dal D.P.R. 309/1990, non risulta formalmente vietata.
Proprio per questo motivo il monitoraggio scientifico svolto dai laboratori specializzati rappresenta uno strumento fondamentale per aggiornare rapidamente l'elenco delle sostanze proibite.
Gli effetti del 4-BMC e i rischi per la salute
Dal punto di vista farmacologico il 4-BMC agisce come potente stimolante del sistema nervoso centrale.
Gli effetti sono paragonabili a quelli delle anfetamine e dell'MDMA (ecstasy), ma presentano un livello di tossicità ancora più imprevedibile.
Secondo gli esperti, l'assunzione può provocare gravi complicazioni cardiovascolari, come tachicardia, aritmie e improvvisi aumenti della pressione arteriosa. Sul piano neurologico possono invece manifestarsi ansia acuta, paranoia, allucinazioni e episodi di psicosi transitoria.
La segnalazione nazionale e il divieto della sostanza
Come previsto dai protocolli, il Laboratorio dei Carabinieri di Pordenone ha trasmesso immediatamente la segnalazione al Sistema Nazionale di Allerta Rapida (SNAP) del Dipartimento Politiche Antidroga.
Il sistema informa tempestivamente ospedali, centri di tossicologia clinica e forze di polizia sull'emergere di nuove sostanze potenzialmente pericolose.
Grazie all'identificazione effettuata dal laboratorio pordenonese, il 4-BMC è stato inserito nelle tabelle ministeriali delle sostanze stupefacenti vietate. Da questo momento la molecola è ufficialmente illegale anche in Italia.
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